lunedì 12 dicembre 2005

Ciminiere in città

Di mattoni, poche: Bogotá non è una città industriale. Le ciminiere sono di metallo, hanno finestrini da ambo i lati e camminano per strada su quattro ruote: sono i colectivos.

Questi grandi inquinatori sono uno spettacolo inquietante: ogni accelerata equivale ad un secchiello da spiaggia pieno di carbone lanciato nell'atmosfera, attraverso dei tuboni da stufa attaccatti alla bell'e meglio alla marmitta con l'ecologico scopo di allontanare gli inquinanti dalle nostre narici. Scopo non raggiunto, perché le polveri sono cosí pesanti che in pochi millisecondi colano come lava su qualsiasi superficie si trovi in un raggio di 20 metri...

Bogotá è la terza città più inquinata dell'America Latina (dopo Città del Messico e - sorprendentemente - Santiago del Cile), pur non contando due grandi concause come il riscaldamento domestico e l'industria pesante; eppure, giá alle 9 del mattino la cappa grigia si vede ad occhio nudo, al punto che l'Alcaldia (il Comune), sta pensando di proibire l'esercizio fisico all'aria aperta.

Per fortuna, questo inquinamento da fantascienza scompare allontanandosi dal "centro degli affari": Bogotá è così poco densa che a una manciata di chilometri dal centro già inizia ad insinuarsi la campagna. Senza contare il cerro, la cordigliera sulla quale s'appoggia e che mantiene intatti i suoi boschi sempre verdi.

1 commento:

mario ha detto...

caro paolo
sono rimasto molto impressionato dall'elevato livello