domenica 11 dicembre 2005

Estríper

Impossibile da trovare. Maschi? quanti ne vuoi. Ma stripper femmine, neppure a parlarne: sono putas, non estríperes. Liste rosa e pari opportunitá a parte, sta di fatto che lo strip tease alla festa del fratello ce lo voleva assolutamente, ragion per cui lei supera reticenze e decide: puta sia.
Il contatto ce l'ha un cameriere: "é carina, ha 27 anni, vuole 50,000 pesos", centomila in meno del maschio piú economico. Al garçon chiede il numero di telefono (e non come facesse ad averlo), chiama e si mette d'accordo: non si dovrá spogliare, solo fare un po' di lap dance al festeggiato, e che non venga prima di mezzanotte che ci sono bambini, e allora grazie e a dopo, chiedi di me all'entrata e mi raccomando vestiti discreti.

Quando lei arriva, la festa è già avanti : gli invitati sono arrivati per primi, poi il "cumpleañero", e finalmente abbracci sorrisi, brindisi e mariachi.
Che lei non sia una ritardataria é evidente dal look e dallo sguardo perso. Si guarda attorno come un marzianino abbandonato, impaurita dall'allegria e dalla musica ad alto volume. Di anni ne avrá sì e no sedici, e chissá quanti anni fa avrá imparato ad aumentarsi l'etá. É truccata - come una settantenne aggrappata alla gioventù - ma non riesce a nascondere una profonda bruttezza.

- Ciao, benvenuta, sei la estríper?, sei pronta?

- Dammi prima un bicchiere di rum, puro, e poi sono prontissima.

Basta quella frase ad occhi bassi (o è la voce - tremante, bassa, graffiata?) ad invadere tutto il locale, a spegnere la musica, a smorzare le conversazioni e soffocare le risate, ad accendere tutte le luci, a bloccare i camerieri coi loro vassoi e fargli girare la testa, a portare lí - nel cuore di Bogotá - due milioni di desplazados e vent'anni di guerra civile - ma solo finchè arriva il rum.

Dopo lo strip, mossa a compassione - oltre ai 50,000 pattuiti le dá altri 20,000 pesos per il taxi .

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