domenica 8 gennaio 2006

Una buona notizia ed una cattiva


Facciamo un rapido calcolo per stabilire quante persone conosce ciascuno di noi; prendiamo in considerazione le varie "sfere" della vita, e semplicemente sommiamo.Cominciamo dalla scuola: delle elementari ci saranno rimasti 5 amici o conoscenti; delle medie diciamo 10; una quindicina del
liceo e più o meno lo stesso numero dell'università - e siamo a quarantacinque. Sommiamo il lavoro, mettendo nel mucchio una ventina di colleghi e altrettanti fornitori o clienti simpatici. Poi i parenti, che apportano non poco: tra zie-nipoti-cugini-fratelli e simili diciamo una cinquantina - siamo a 135 in totale. Da non dimenticare le/gli ex (che a seconda dell'età e della storia personale possono variare tra 0 e 50, per cui mediamo e facciamo 25), e tutti i contatti che nascono per altri motivi (una 50ina?) e sono 210. Aggiungiamo i rispettivi partner (in media due su tre saranno sposati o fidanzati) e abbiamo 350 persone che conosciamo per nome e con le quali abbiamo un forte legame affettivo: diciamo che sono i nostri amici.

Se abitassimo a Tuluà - ridente cittadina del Valle del Cauca - ogni anno uno di loro morirebbe ammazzato.

È un caso estremo, certo: con soli 200,000 abitanti, nella sola Tuluà il 2005 ha visto più di 500 morti violente - la maggior parte omicidi. In tutta Italia, la cifra si aggira attorno ai 600 - e sì che tra mafie camorre ed affini non siamo agnellini. Non stupisce che questa cittadina a 100 Km da Cali (con l'accento sulla "a") sia la più violenta della Colombia: 261 brusche dipartite premature ogni 100,000 abitanti - ogni anno.
Limitando l'analisi ai soli omicidi (escludendo quindi suicidi ed incidenti d'auto), la media colombiana risulta meno stratosferica: "solo" 31,5 omicidi l'anno (sempre ogni cento mila abitanti, beninteso), per un totale di 14.503 nell'anno appena concluso. La cifra è stata accolta con un sospiro di sollievo: sono quasi 6,000 in meno che nel 2004, e la metà dei 24 mila del 2002. Le cose vanno molto meglio insomma, considerando che qui c'è una guerra civile, e che i colombiani sono per tradizione violenti (e non lo dico io, è vox populi).


PS: da nationmaster.com, apprendiamo che - a livello globale - il fattore di maggior correlazione positiva con il tasso d'omidici è l'entità delle riserve di petrolio... curioso!

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