martedì 24 gennaio 2006

Uribe in fuorigioco II

Il "caso Pardo" non è l'unico offside di Uribe negli ultimi giorni: va contata anche la giravolta sulla Legge Forestale.

La ley Forestal pare un classico progetto di liberalizzazione dello sfruttamento dei boschi colombiani, e durante i mesi del suo iter parlamentare è stata sostenuta e sospinta dalla Ministro dell'Agricoltura - con tutto il tradizionale contorno di consulenti americani, conferenze tipo "tranquilli che in tutto il mondo si fanno leggi così" (cosa tristemente vera...) eccetera.

La scarsa separazione dei poteri in Colombia avrebbe permesso al Presidente (esecutivo) di ottenere l'approvazione finale dalle Camere (legislativo), ma l'opposizione di molte parti sociali e la vicinanza delle elezioni hanno suggerito ad Uribe una strategia più morbida: il dietrofront. Ha convocato una riunione con i principali oppositori ed in tre ore di accesa discussione si è fatto "convincere" dai loro argomenti ed ha modificato i punti cruciali della legge.

La maniera in cui è stata data la notizia ha avuto dell'incredibile: invece di "la società civile impedisce l'approvazione di una legge sbagliata", c'è stato un coro di "non appena il Presidente ha saputo degli orrori della legge l'ha immeidatamente bloccata" - come se il Ministero dell'Ambiente non dipendesse da lui e non avesse concordato nei dettagli la più importante iniziativa dellùltimo anno...

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