martedì 24 gennaio 2006

Uribe in fuorigioco III


Oltre al "caso Pardo"ed alla ley Forestal, Uribe è spiazzato pure nella partita con (contro) le FARC.

È stato costretto ad accetare la proposta dei tre mediatori europei, nonostante essa sia asoslutamente contradditoria con la sua posizione originale (ovvero il non-negoziato e la non disponibilità a creare "zone di distensione" smilitarizzate); si è trovato a dover reagire - e non ad anticipare o evitare - ad un sanguinoso attacco militare che è costato la vita a decine di soldati; e la sua iniziativa anti-coca nella Selva della Macarena è stata accolta tiepidamente dai media, che aspettano risultati concreti - e possibilmente di lungo termine.

Ultimo fronte - ma non per importanza - gli si è aperto con l'iniziativa di alcuni deputati regionali del Valle, sequestrati dalla guerriglia mesi fa, che hanno chiesto asilo politico a ... Hugo Chavez! Pare fantapolitica: i sequestrati otterrebbero asilo in Venezuela provenienti non dalla Colombia di Uribe ma dalla Colombia delle FARC, che così otterebbero un implicito riconoscimento di "stato belligerante"... Nessuno si spiega perchè, ma Uribe ha dato la propria disponibilità a seguire questo cammino; possibile che voglia alzare un pallone così appetitoso al vicino, e lasciargli cotanta schiacciata mediatica?

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