lunedì 23 gennaio 2006

Uribe in fuorigioco


È difficile capire cos'abbiano in mente Uribe ed alcuni dei suoi più vicini collaboratori sul caso Rafael Pardo: si tratta di una colossale ingenuità, della maschera che cala e mostra i meccanismi del potere o di un piano machiavellico che nessuno capisce dove debba andare a parare? Chissà. Sta di fatto che il Presidente ha ricevuto la palla ed immediatamente l'arbitro gli ha fischiato il fuorigioco.

Qualche giorno fa, ambienti del governo hanno cominciato a filtrare la "notizia" che il pre-candidato liberale Rafael Pardo stava facendo accordi con la FARC per assicurarsi il loro appoggio anti-Uribe alle prossime presidenziali.

Le voci sono diventate un'accusa vera e propria per mano dell'Alto Commissario per la Pace Luis Carlos Restrepo: in una "emotiva conferenza stampa", dichiara di aver sentito dire che Pardo avrebbe mandato alle FARC un CD (!) con una proposta di collaborazione; e che gli è stato riferito di una riunione in cui Pardo chiedeva approggio al gruppo insurgente per evitare di doversi "sorbire Uribe per altri 4 anni".

Restrepo non rivela le fonti, ma dice che sono un familiare di un sequestrato ed un "importante comandante guerrigliero"(sic).

Con i compagni di squadra così sistemati, la palla arriva ad Uribe, accompagnata dalle smentite di Pardo - certamente più credibili delle accuse. Al Presidente non resta che smentire - ma riesce a farlo malamente: le sue parole dalla Bolivia suonano come "siccome non possiamo rivelare le fonti perchè sennò le esporremo ad un rischio troppo grande, allora smentiamo le nostre dichiarazioni". In poche parole, suggerisce che Pardo sia sì alleato delle FARC, ma che il Governo "fa finta" di ritrattare per proteggere le proprie fonti (una delle quali - ironia della politica - è un comandante delle FARC!!!).

Ancora una palla alzata per Pardo, che schiaccia con un comunicato (tra l'altro pubblicato sul suo blog, ospitato dall'ubiquo El Tiempo...) che ridicolizza con eleganza il Governo ed il suo massimo responsabile.

Come evitare di sentirsi a casa?

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