giovedì 27 aprile 2006

Ancora sangue sulle Presidenziali

Non più di tre ore fa, a Pereira, è stato ritrovato il cadavere di Liliana Gaviria, sorella del segretario del Partito Liberale ed ex-Presidente colombiano César Gaviria.

Dalle prime notizie, la morte sarebbe avvenuta in seguito ad una sparatoria tra la Polizia ed un gruppo di malviventi, mentre questi tentavano di sequestrare la donna.

E' il terzo fatto di sangue in poche settimane, dopo l'oscuro incidente d'elicottero di Pedro Juan Moreno Villa, il sequestro ed omicidio di Jaime Gomez, consulente politico della Senatrice Piedad Cordoba - senza contare naturalmente i "concejales" uccisi nelle arene politiche locali. Le pesanti dichiarazioni di Alvaro Leyva, solo tre giorni fa, impallidiscono di fronte a questo assassinio.

Il Presidente Uribe si pronuncia ed offre un miliardo di pesos (350,000 euro) di ricompensa per chi aiutasse a catturare gli autori "materiali ed intellettuali"; annuncia che il Direttore della Polizia, il Ministro della Difesa ed egli stesso saranno a Pereira per coordinare gli sforzi investigativi.

Come leader dei Liberali, Gaviria aveva guidato il partito verso una posizione di opposizione ad Uribe, favorendo la consulta popolare (le "primarie") che avevano indicato Serpa come candidato unico. La moglie, 52 anni, era manager di conurbano e seguiva gli affari della famiglia nel Dipartimento di Risaralda.



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