sabato 29 aprile 2006

Dal lato sbagliato del contagocce

Nel già povero panorama della stampa colombiana, non mancano occasioni di sorprendersi della superficialità e della pochezza di quanto i (pochi) quotidiani spacciano per informazione ai (pochissimi) lettori.

Questa mattina ho comprato la copia settimanale de El Espectador, ex-quotidiano che per una recente crisi economica si è ridotto ad uscire solo il sabato. Mi interessava in particolare la copertura dell’omicidio Gaviria, avvenuto giovedì scorso, e speravo di trovare quello spazio di approfondimento che la carta stampata dovrebbe offrire come “sponda” ai tempi rapidi della TV.

Macché.

Una misera paginetta, metà dedicata ad un collage d’agenzie e metà ad un profilo della vittima ed alle reazioni del mondo politico. Tra le opinioni, quattro righe azzeccate all’ultimo momento, e nulla più. Neanche online va meglio, visto che su www.elespectador.com.co c’è solo la riproduzione dell’articolo andato in edicola.

Ecco il quarto potere colombiano: un flebile miagolio. Bisognerà leggere allora El Tiempo (due pagine oggi, ma è già il secondo giorno che dedica al tema) o – incredibile – attaccarsi alla TV, dove in telegiornali dedicano ancora i prima 10 minuti al tema ed informano più a fondo dei concorrenti cartacei.

Come sembrano lontane le otto, nove pagine che il Corriere della Sera dedica ai grandi temi! E come deve sentirsi privilegiato un italiano, che ha la possibilità di leggerne altrettante su l’Unità, il Manifesto, La Repubblica, il Giornale, la Stampa, Liberazione, il Secolo eccetera eccetera eccetera…





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