mercoledì 26 aprile 2006

Pasquino in Colombia


Chi ha avuto la fortuna di passeggiare per la zona di Piazza Navona, a Roma, avrà forse notato una statua senza braccia e senza gambe, un tronco appoggiato sull'angolo di un palazzo del '500. La statua non è un granchè - certo - ma più importanti e divertenti sono i fogli e fogliacci appiccicati ai muri tutt'attorno: versi, ditirambi e prosa che i romani indirizzano ai potenti per prenderli in giro e per sottolinearne le debolezze, come solo un popolano irriverente saprebbe fare.

Quella statua è il Pasquino, ed i foglietti le "pasquinate".

A 10,000 chilometri di distanza, un gruppo di oppositori del Presidente - Candidato Uribe pubblica su internet Un Pasquin, el periodico de la O (dove la O sta per Opposizione, e l'espressione si burla del Partido de la U), rivivendo il graffiante spirito delle pasquinate romane.

Il direttore è Vladdo (Vladimir Floréz), il più noto dei vignettisti colombiani, collaboratore fisso di Semana e - da Dicembre dell'anno scorso - coordinatore di un progetto politico complesso. "Il proposito di Un Pasquin", scrive nel numero zero, "è riunire tutti i membri di quella ‘immensa minoranza’ che crede che c'è vita dopo Uribe e che il 7 Agosto del 2002 (giorno dell'insediamento di Uribe, NdT) non è stato il primo giorno della Creazione".

Tra i collaboratori vari ex-ministri, politici liberali com Rafael Pardo, il candidato presidenziale Henrique Parejo, Natalia Springer (autrice di "
Desactivar la Guerra. Alternativas Audaces para Consolidar la Paz") e molti altri.

In un paese dove esiste un solo quotidiano nazionale (El Tiempo), che è anche proprietario del settimanale Cambio, maggior concorrente del lider Semana (diretto dal figlio del direttore de El Tiempo), una voce indipendente è certo benvenuta, specialmente quando si nota l'intenzione di contribuire ad una dialettica democratica.



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