mercoledì 19 aprile 2006

Quanto informano sulla Colombia i telegiornali italiani?


Visto il ruolo della TV nella formazione dell'opinione pubblica, quantificare il flusso informativo può contribuire a spiegare l'attenzione dedicata al problema dagli altri media, dal Governo e dalla gente in generale.

La risposta è contenuta nel Rapporto "Osservatorio sulle Crisi Dimenticate" del 2005, pubblicato da Medici Senza Frontiere e dall'Osservatorio di Pavia, e curato da Monia Azzalini (scaricabile qui).

La base dell'analisi sono tutte le notizie trasmesse dai TG (giorno e Prime Time) di RAI, Mediaset e La7: quasi 2600 ore d'informazione, più di sette ore al giorno.

Di queste duemilaseicento ore d'informazione, neanche mezza è stata dedicata alla Colombia. E non è un modo di dire: si parla - per l'esattezza - di 28 minuti e 30 secondi. Una goccia nell'oceano. E' andata peggio al Congo (8 minuti) ed all'Uganda (4), per non parlare della crisi in Costa d'Avorio che si è meritata zero minuti zero; ma visto che in questo blog si parla di Colombia, grattiamoci la nostra rogna.

Questi 28 minuti abbondanti corrispondono ad un minuto ogni 5500 (di notizie totali). In altre parole, bisogna vedersi quasi 200 telegiornali per incappare in un servizio sulla Colombia. Chi fosse spettatore fedele di Mediaset starebbe ancora peggio, visto che le tre reti hanno dedicato al tema solo 6 minuti, contro i 16 della RAI.

E non finisce qui: visto che la Colombia è una delle dieci "crisi dimenticate" segnalate da MSF, uil rapporto gli dedioca un approfondimento, e scende fino al dettaglio di quali siano state le notizie più diffuse. Il narcotraffico è in testa con 10 minuti, tallonato dal sequestro di Ingrid Betancourt con sette. Si parla anche di sequestri in generale, ma solo per 4 minuti e mezzo - a dimostrazione che le sofferenze si pesano e non si contano; agli aiuti umanitari agli indigeni Nasa ed alla morte di un turista italiano si dedicano gli stessi due minuti, mentre in coda a questa speciale classifica, con soli sessanta secondi, troviamo i colloqui di pace.



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