lunedì 15 maggio 2006

Il Baco sulla guerra

Nel deserto dell'informazione italiana sulla Colombia, i quaranta minuti che il Baco del millennio dedica al conflitto colombiano sono un'oasi rinfrescante e benvenuta.

Durante un'intera settimana, dal 3 al 7 aprile, questo programma di Radio Uno si è dedicato ai "conflitti dimenticati" e l'ultima puntata (che si può travare qui) era dedicata al Sud America, con la Colombia - naturalmente - in primo piano.

Anche se della guerra in sè si parla poco, Maria Gianniti (giornalista e conduttrice) ed i suoi ospiti ci aiutano a trovare chiavi di lettura della situazione continentale.

Vi segnalo l'intervento di Gennaro Carotenuto, ed in particolare la sua interpretazione dell'attualità latinoamericana: si starebbe imponendo una visione dello Stato come ridistributore di ricchezza, e non solo come autorità di controllo e legislazione. Questa è una chiave di lettura che riesce ad inquadrare fenomeni radicalmente diversi come Chavez, Kirchner e Morales molto meglio di quanto non si possa fare definendoli semplicemente "di sinistra".

Interessante anche l'intervento di Lucio Caracciolo, direttore di Limes ed esperto di geopolitica: ad una domanda della Gianniti (ottimista e Huntingtoniana: "cosa si può fare per esportare in questi paesi la cultura della convivenza?") risponde dubitando che i paesi sviluppati e pacifici vogliano effettivamnte farlo, e facendo notare che spesso sono proprio loro i primi ad adoperare la violenza nella risoluzione di conflitti locali, prendendo parte per uno dei contendenti.

Più impregnato di tutti della realtà colombiana risulta essere Roberto Mignone, delle Nazioni Unite, che mette il dito nella piaga degli sfollati, l'unica traccia della guerra civile che arriva fino a Bogotà (ma non fino al Nord ricco della città, dove il desplazado è indistinguibile dagli altri mendicanti).

Seppure manchino alcuni approfondimenti importanti (la legge Justicia y Paz, per esempio, o la posizione dei candidati presidenziali sul tema) questa puntata del Baco è un ascolto interessante.

Nessun commento: