giovedì 11 maggio 2006

Il ritorno della Diva

Dopo anni di assenza, Amparo Grisales è tornata sul palcoscenico colombiano per la delizia del pubblico e dello show business locale - del quale resta l'unica grande diva.

Amparo Grisales, di età indefinita come conviene ad ogni vera stella, vive da più di trent'anni la condizione di "simbolo sessuale": protagonista di infinite telenovelas ed innumerevoli film, ha avuto più copertine e più interviste di ogni altro personaggio locale, dentro o fuori dalla farandula.

Una decina d'anni fa, decise di trasferirsi ad Holliwood, tardivamente sedotta dal "sogno americano" o forse solo in cerca di tranquillità. Da allora ha sempre rifiutato ogni proposta di rientro, dedicandosi alla vita americana ed al suo cagnolino Tango.

Dall'esilio dorato l'ha strappata Caracol Television, che le ha offerto carta bianca per calcare le scene del rinnovato Astor Plaza, una delle più grandi sale della città; con l'aiuto della sorella, Patricia Grisales, e di Mario Morgan, noto direttore teatrale, hanno messo su una versione locale di "No seré feliz pero tengo marido", monologo argentino sulla vita coniugale che da cinque anni spopola in Avenida Corrientes.

Dopo sei mesi di lavoro, ieri la prima; l'enorme riflettore roteante puntato la cielo, i flash e le telecamere, l'eleganza e l'eccitazione della gente parlavano chiaro: il ritorno della Diva è un evento per la città e per il paese.

E lei non delude: per più di un ora in scena canta, balla, si spoglia e - naturalmente - recita ed emoziona, risultando credibile (lei, mai sposata) nel personaggio di una donna che - dopo vent'anni di matrimonio - viene lasciata dal marito per una ventenne. Di fronte ai mille e più dell'Astor Plaza, Amparo trema dall'emozione per tutti i primi venti minuti, poi piano piano si lascia andare ed alla fine raccoglie l'ovazione, le rose e l'affetto del suo pubblico.

La Diva è tornata.

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