sabato 17 giugno 2006

I bambini invisibili

La legge 975 del 2005 è al centro del fenomeno sociale più importante che stia vivendo la Colombia di oggi: la "reinserzione" di massa dei Paramilitari delle AUC, le Autodefensas Unidas de Colombia.
Questa legge - meglio conosciuta come "Ley de Justicia y Paz", di giustizia e pace - nasce erga omnes in teoria ed é invece frutto di una negoziazione tra il Governo di Uribe ed i Paramilitari delle AUC ed in pratica rivolta quasi esclusivamente a loro.

Da quando é entrata in vigore, ad essa si sono riferite più di 27.000 smobilizzazioni; di queste, solo 212 di minori di 18 anni. I dati sui bambini-soldati parlano di un range tra 6.000 e 12.000: possibile che tra le fila degli AUC ce ne fossero cosí pochi?
Ne dubita lo stesso Edgardo José Maya Villazón, capo della Procuradoría General de la Nación, (ovvero dell'entitá che rappresenta i cittadini di fonte allo Stato e vigila sul suo operato) al punto che ha chiesto all'Alto commissario per la Pace di includere la consegna di bambimi ed adolescenti tra i requisiti necessari perchè si riconosca ad un gruppo lo status di "smobilizzato".

Bacchetta anche l'ICBF (Instituto Colombiano de Bienestar Familiar) perchè dei più di 200 giovani che gli sono stati inviati solo 12 sono stati integrati in progetti di reinserimento produttivo.

Occhio - avverte - che il rischio è di finire come in Centramerica, dove i "bambini invisibili" sono stati dimenticati durante le negoziazioni, sono cresciuti senza modelli ed oggi continuano a delinquere nelle "maras", tra tatuaggi, riti d'iniziazione e violenza estrema.

Il discorso completo lo trovate qui, a fondo pagina in formato Word.



Nessun commento: