sabato 24 giugno 2006

Il continente dimenticato (o quasi)


Il 14 Giugno scorso, il Ministro degli Esteri italiano Massimo D'Alema ha presentato in commissione esteri le linee programmatiche sulla politica internazionale del Governo Prodi. Discorso e dibattito si possono ascoltare su Radio Radicale.

Pochi i riferimenti all'America Latina: è evidente che l'"estremo occidente" non sarà - ancora una volta - tra le priorità della nostra politica estera.

L'unico paese della regione che si merita una menzione specifica è il Brasile, collocato da D'Alema tra i "nuovi grandi protagonisti della scena mondiale" assieme ad India e Cina.

Gli altri paesi possono essere intravisti attraverso temi più generali; "dei cosidetti stati falliti non si parla abbastanza", dice il neo-ministro, e pur citando solo stati africani fa un ritratto che ben s'adatta - ad esempio - alla Colombia. Stesso discorso per la protezione dei bambini nei conflitti armati, o per la tutela dei diritti umani.

Non poteva mancare (anche se giunge solo a fine intervento) un riconoscimento formale all'importanza degli italiani all'estero come "elemento di peso del ruolo dell'Italia".

Questa "assenza" dell'America Latina continua durante il dibattito: Fini, Martino, Fassino, De Zulueta, Cossuta e gli altri si concentrano sui "grandi temi" quali Europa (minima indispensabile vs. massima possibile), Irak (dove in CentroDestra vuole che gli sia riconosciuto di aver gà deciso il ritiro prima delle elezioni), Iran, Afghanistan, Palestina, Israele.

Da buon alleato, discutiamo in Italia dell'Agenda Internazionale degli Stati Uniti d'America!

PS: in base a questa ultima considerazione, prevedo che di Colombia si parlerà sempre di più...



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