giovedì 1 giugno 2006

Il voto dei colombiani all'estero

Cerchiamo di approfondire i risultati delle Presidenziali colombiane, e cominciamo dai colombiani all'estero.
In più di 700 seggi sparsi per 52 paesi avevano diritto al voto quasi 320,000 persone: hanno votato in 120,000 (più del 30%), un notevole progresso rispetto agli ottantamila voti del 2002 o ai quarantamila del '98 ed una percentuale non lontana da quella degli italiani all'estero.

Prima dei risultati, alcune considerazioni:

- all'estero non ci sono paramilitari, nè guerriglia. È ragionevole immaginare che i colombiani residenti a New York abbiano potuto raggiungere facilmente il consolato sulla 46ª strada (Manhattan) o che non ci siano stati problemi d'ordine pubblico nè a Piazza di Spagna nè a Foro Bonaparte (salvo per le solite proteste dei tifosi interisti);

- i colombiani sono d'emigrazione relativamente recente (non sono usciti dal Paese ai primi del '900, per capirci) e le ragioni per cui hanno lasciato il Paese sono le più diverse ma quasi tutte di matrice economica (cercare un futuro migliore), politica (per sfuggire a persecuzioni di varia matrice) di studio e di sicurezza (ad esempio per aver ricevuto minacce di sequestro o estorsione);

- i residenti all'estero hanno la fortuna di essere esposti a molti più giornali, TV e radio rispetto ai colombiani in Patria, che devono subire le ristrettezze informative dell'oligopolio Tiempo/Caracol/RCN; gli emigranti seguono le vicende della madrepatria con attenzione, se non altro per sapere che fine fanno i soldi (tanti) che mandano alle famiglie;

- dei 120,000 voti espressi, la metà corrispondono a residenti negli Stati Uniti, 20,000 a residenti in Venezuela e piú di 10,000 a residenti in Spagna.

Avendo creato la giusta suspence, ecco i risultati:

- Alvaro Uribe, 84%
- Carlos Gaviria, 10%

Mockus e Serpa non hanno raggiunto neppure il 3%.

Secondo Conexion Colombia, Gaviria ha vinto in tre paesi: Cuba, Kenya e Russia. In Italia - con circa un 33% d'affluenza - Uribe ha preso il 73% dei voti validi.

4 commenti:

Annalisa ha detto...

Dopo la "giusta suspence" ...mi hai dato il colpo di grazia.
Ciao.
Annalisa

Mah... sarò testa di legno ma qualcosa continua a sfuggirmi nonostante l'evidenza dei fatti.

Anonimo ha detto...

P.S. BENTORNATO!
Uribe poi è andato alla Cumbre a Casa di Campo? Ed è vero che al posto di W. Bush andrà Bush senior?
Chissà perchè ho immaginato che diceva al papà: dai vacci tu che questi sudamericani mi hanno proprio stufato...

Verraco ha detto...

perchè non dici anche che in molti paesi, come ad esempio l'Italia, i consolati e le ambasciate della Colombia hanno fatto un proselitismo martellante in favore di Uribe, violando la Costituzione colombiana e le norme diplomatiche in materia?

bolivariano ha detto...

Chi l'ha detto che non ci sono i paramilitari di Stato in Europa ed Italia?
Il paramilitare mafioso Jorge Noguera non era forse console a Milano?