venerdì 7 luglio 2006

Rebusque Mayor - recensione

Sette storie di narcotraffico raccolte da Alfredo Molano e raccontate in prima persona. Radici e frutti di un male che è di tutta la società.

Quanti sono i narcotrafficanti in Colombia? Tanti: centinaia, migliaia, decine di migliaia. Un'esercito coi suoi soldati semplici (le "mulas", i corrieri), sergenti (i "matones", sicari), capitani (gli "arrieros", che controllano i carichi), colonnelli e generali (capetti e capi dei cartelli e mini-cartelli).

Alfredo Molano raccoglie sette storie, il più delle volte tragiche e concluse in prigione. Perchè questo mondo attira giovani e vecchi, suore e guerriglieri, colombiani ed americani? Per i soldi: la risposta è facile. E dove c'è povertà e disperazione, dove il lavoro pulito o non esiste o è schiavitù mascherata è facile cedere alle lusinghe della "plata facil".
A volte la molla è l'ingenuità o il gusto per l'avventura, ma tutto il sistema gira perchè elargisce a piene mani denaro e potere - e non solo in Colombia, dove rimane solo una parte dei profitti.

Sono migliaia i colombiani in carcere in tutto il mondo per narcotraffico: le estradizioni dei capi-cartello fanno notizia, ma delle centinaia di "mulas" quasi nessuno parla, forse per garantire loro un decente ritorno in patria dopo gli 8 o 12 anni che passano dietro le sbarre a Madrid, o in Messico o negli Stati Uniti.

Lo stile di Molano rende credibili e "digeribili" tutte le storie, per assurde che sembrino. Dato poi che si mette nei panni dei protagonisti ed usa la loro stessa voce, non c'è condanna se non quella che ciascuno ha saputo ho voluto pronunciare contro se stesso.

"Rebusque mayor" - che potremmo tradurre come "Arrangiarsi all'estremo" - è un libro che fa luce sul mondo dei "traquetos" senza forzare i toni e senza giudicare.


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Rebusque Mayor
Relatos de mulas, traquetos y embarques
di Alfredo Molano
Edizioni: El Àncora - Collana: Punto de Lectura (pocket)
Prima edizione: 1997
Questa edizione: 2005



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