mercoledì 12 luglio 2006

Un esempio di patriottimismo


"Eldorado busca ser el primero de Suramerica", titola Portafolio.

In italiano, suonerebbe "L'Eldorado a caccia del primato sudamericano". Non si tratta della mitica città inutilmente cercata dai Conquistadores spagnoli, ma dell'aeroporto di Bogotà - ed il primato sarebbe il maggior numero di passeggeri trasportati.

La vera notizia è che si sta per completare la privatizzazione dell'aeroporto, un processo complesso, poco trasparente e di recente macchiato da brutte storie di conflitto d'interessi. Il modo in cui si informa sul tema è - secondo me - un eccellente esempio di "patriottimismo", il vizio latino americano di far creder a ciascuno che il suo paese è unico, inimitabile, speciale e comunque migliore degli altri.

Che possibilità ci sono che l'Eldorado possa davvero essere il più grande aeroporto del Sudamerica? Nessuna. Non supererà mai Guarulhos o Congonhas, i giganti di San Paolo. Rimarrà, se tutto va bene, in quarta o quinta posizione grazie al semplice fatto di combinare due funzioni (scalo nazionale ed internazionale) che altrove sono separate (esempio: Buenos Aires con Ezeiza e Aeroparque e Rio de Janeiro con Galeao e Santos Dumont).

Ma perchè allora far credere ai colombiani che presto saranno numero uno? Perchè conviene. Conviene che si veda la privatizzazione come "la strada verso il primato"; e conviene che non si faccia attenzione ad altri problemi, molto più concreti e drammatici: solo il 2,8% dei viaggiatori del subcontinente sceglie l'Eldorado per qualità dei servizi, e non solo perchè è il più caro in assoluto (fonte questo documento in PDF della Camera di Commercio di Bogotà); non è chiaro poi come farà la città ad assorbire un'aerostazione da 25 milioni di passeggeri (mezzo Charles de Gaulle) in una zona centrale e mal servita come l'attuale.

Ma tant'è: viva il patriottimismo, ed abbasso il dibattito (ed il giornalismo).

1 commento:

Annalisa ha detto...

Come frodare i cittadini...