giovedì 31 agosto 2006

3000 dias no bunker - recensione


Tra l'impeachment di Collor e la prima presidenza di Lula c'è l'era FHC: prima ministro delle finanze, poi due volte presidente, Fernando Henrique Cardoso ha avuto per dieci anni la guida del Paese. Guilherme Fiuza ripercorre quest'avventura dal punto di vista dell'equipe economica che lo ha circondato.

Funzionerà davvero così un Governo? Si prenderanno così decisioni importanti di politica economica? Il ritratto che Fiuza ci presenta è quello di un piccolo gruppo di persone (6 o 7) che sbarcano a Brasilia con le loro idee e riescono a trasformarle in programma ed azione di governo - apparentemente senza negoziare con la "politica". Dietro di loro, l'appoggio del ministro e poi presidente Cardoso, che grazie a queste politiche si affianca a Clinton e Blair tra i teorici della "terza via" e riesce a portare il Brasile dall' iperinflazione alla responsabilità fiscale.

Il sottotitolo del libro ("um plano na cabeça e um pais na mão" - un piano in mente ed un paese in mano) rende questa sproporzione tra agente (6 persone) ed azione (una rivoluzione economica che salva il Brasile dalla bancarotta e ne fa il favorito degli investitori internazionali). Va ricordato che dietro il "gruppo del bunker" c'è un consenso internazionale - politico ed accademico - capace di muovere montagne; ciònonostante, aver contagiato il Brasile col virus della stabilità non è risultato da poco - e se perfino Lula ha continuato ad applicare le ricette di FHC e Pedro Malan è perchè hanno lasciato il segno. Un buon segno.

Pare a tratti che il mondo della politica brasiliana degli anni '90 sia popolato solo da angeli e benefattori: i protagonisti - visti dall'autore - sono sempre spinti da motivazioni nobili e da alti ideali. Non è possibile sapere quanto questo corrisponda al vero; probabilmente tradisce una doppia vicinanza: temporale (ai fatti narrati,che culminano nel 2001) e politica (all'orientamento del "bunker").

Questa assenza di critica politica è però anche punto forte del libro: chi cercasse critiche al neoliberismo resterà a bocca asciutta, ma si tratta di un eccellente lettura per chi cerca una ricostruzione giornalistica del "dietro le quinte" che ha costruito le basi del Brasile di oggi.

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3.000 dias no bunker
Um plano na cabeça e um pais na mao
di Guilherme Fiuza
Editora Record 1a ed. 2006
in portoghese



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