giovedì 31 agosto 2006

Bogotalia informa: Rio de Janeiro


Invasa da slogan elettorali e preoccupata da un'ondata di violenza, Rio de Janeiro riesce comunque a godersi il suo mite inverno.

Tra poche settimane i brasiliani rinnoveranno un'infinità di cariche elettive - tra cui il Presidente della Repubblica. Visto che il vantaggio di Lula pare davvero incolmabile, i partiti (o almeno le sezioni di Rio) hanno deciso di spingere i candidati a covernatore, deputato e consigliere comunale. È la città del carnevale: non mancano quindi i "trios eletricos" promozionali, grandi camion riempiti di altoparlanti che inondano la città di improbabili slogan basati sulla ripetizione del numero del candidato (cose del tipo "Se quiser votar na Ivete, escreve 567", con il 6 pronunciato "meia", da "meia duzia" - mezza dozzina).

Lula gira il paese per comizi, concentrando le sue energie sui candidati più bisognosi, mentre si gode una delle cose che ha in comune con Álvaro Uribe: l' effetto Teflon. Così chiamano i giornalisti colombiani la capacità del (ri)eletto di attraversare indenne le peggiori crisi del suo governo, per quanto sia evidente che il responsabile ultimo sia lui. Lo stesso accade a Lula (futuro ri-eletto) che si prende addirittura gioco delle decine di scandali di corruzione scoppiati all'interno del PT e degli altri partiti della maggioranza.
Abbandonato da buona parte del voto d' opinione, l' ex sindacalista ha riscoperto il voto popolare - e non ha bisogno d' altro.

A livello locale, i carioca sono molto preoccupati dal "caos sociale". Ha colpito molto l'omicidio di un turista portoghese, accoltellato alla gola da uno scippatore dopo che aveva cercato di resistergli - il tutto alle otto e mezzo del mattino in pieno "calçadão" di Copacabana. Senza controllo anche le bande di minorenni che assaltano le automobili ferme negli ingorghi e che la Polizia può fermare solo in flagranza di reato. "È il caos sociale" dice una delle vittime, il cui assalto è stato fotografato e messo in prima pagina da O Globo. Come se non bastasse, è esplosa sui media la storia del cadavere tagliato a metà ritrovato a Botafogo: in un cassonetto, dentro una busta della spazzatura, sono state lasciate le gambe di una signora cinquantunenne.

Sospinti dalla voglia di tranquillità, sono sempre di più quelli che si fanno sedurre dalla Miami carioca: la Barra da Tijuca. A 30 minuti d'auto dalla Zona Sul (che diventano 2 ore coi mezzi o nell'ora di punta), la Barra ripropone il modello della città nordamericana: grandi "palazzoni resort" con piscina, campo pratica e palestra interna, i frigoriferi pieni di calamite dei servizi di consegna a domicilio, le guardie ai cancelli, gli scuola bus ad ore antelucane e la città - Rio de Janeiro - che diventa lontana; sempre più lontana.



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2 commenti:

Anonimo ha detto...

come carioca, vorrei dire che l'autore di "Bogotalia informa:Rio de Janeiro" ha fornito una visione purtroppo reale della mia città, permettendomi di entrare in contatto con episodi racapricianti. Perché l'autore non invia le sue osservazioni ad un giornale italiano e rende comuni i suoi scritti, condividendoli con altri connazionali? È il mio suggerimento.
C. C. B.

doppiafila ha detto...

Grazie CCB! Chissá che un giorno non segua il tuo suggerimento!
Saluti, Doppiafila