domenica 6 agosto 2006

Domani è un altro giorno - Meno uno


Neppure oggi la calma della città è stata scossa: la giornata di sole e di caldo ha spinto decine di migliaia di bogotani, incuranti del rischio, al Parque Simon Bolivar - considerato "obiettivo terroristico" delle FARC. Ha potuto di più la voglia dei bambini di giocare con gli aquiloni che la paura disseminata dai media in questi giorni di "escalation". Il ministro degli Interni garantisce che domani andrà tutto bene, ma il peso "politico" della cerimonia è ridotto dalle molte assenze.

Il sogno di Uribe - avere ospiti Castro, Chavez e Condoleezza Rice, Alan Garcia ed Evo Morales - non si avvererà: tra ammalati, stanchi e troppo occupati, di questi cinque verrà solo Alana García. Kirchner, Castro e Chavez manderanno i rispettivi vicepresidenti, Lula la moglie, Condy due ministri minori che hanno qualcosa di concreto da trattare in Colombia. Ci saranno invece Arias - mediatore nel "conflitto" (?) coi paramilitari, la Bachelet - pronta a firmare un ALC bilaterale, i vicini Palacio e Torrijos ed i preseidenti di Paraguai, Guatemala, Honduras ed El Salvador.

Sfumato il miraggio dello scacchiere internazionale, restano la sicurezza da garantire e la faccia da salvare. El Tiempo - inspiegabilmente - ha cancellato la cerimonia d'insediamento e l'"escalation" delle FARC dalla sua edizione domenicale, forse per non turbare il week end lungo dei suoi lettori. La gente ha vissuto una domenica tranquilla, senza ciclovia (per motivi di sicurezza) ma col sole ed il vento tipici del mese di Agosto. Ed il ministro degli Interni (e futuro ambasciatore a Roma) Sabas Pretelt de la Vega garantisce che andrà tutto bene e che le FARC cercano di "sporcare il buon nome della Colombia all'estero" millantando un potere militare che non hanno.

Il programma prevede vari incontri bilaterali prima e dopo la cerimonia, che verrà trasmessa in diretta TV. Una dozzina di capi di Stato - con rispettive scorte e servizi segreti - significano molti movimenti, imprevisti, punti deboli: davvero squadre delle FARC si aggirano per la città cercando di guastare la festa ad Uribe? A giudicare dalle notizie degli ultimi giorni parrebbe di sì - ma della stampa colombiana è meglio non fidarsi, vista la brutta abitudine che ha di pubblicare acriticamente le "veline" del Governo. Inoltre, non va dimenticato che il DAS (Departamento Administrativo de Seguridad, i servizi segreti) ha messo in scena diversi attentati contro Uribe con l'unico scopo di accrescerne la popolarità e l'alone d'eroismo...

Domani, vada come vada, sarà una giornata cruciale per il Paese. Seguitela - in diretta - su Bogotalia, a partire dalle 21:15 (ora italiana).



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