martedì 1 agosto 2006

Prove tecniche di sovversione


Mancano sette giorni al sette agosto, e le FARC fanno le prove generali.

Alle 9 e cinque del mattino, a Bogotà, un'autobomba é esplosa al passaggio di mezzi di trasporto dell'Esercito uccidendo un passante e ferendo 18 militari. La foto qui a destra é di David Osorio e di El Tiempo.

Secondo le autorità, l'esplosivo (tra 12 e 20 chilogrammi) sarebbe stato detonato via cellulare. L'unica vittima fatale é un muratore disoccupato che cercava di guadagnarsi qualche peso facendo il reciclador; era in zona perchè proprio a due passi dalla Mazda 626 che poi sarebbe esplosa si trovava il ciclista che avrebbe messo a posto il triciclo che usava per trasportare cartone, ferro e vetro.

Erano mesi che la Capitale era relativamente tranquilla, da quel 6 Aprile in cui piccole bombe incendiarie esplosero su due autobus del sistema Transmilenio. Anche se coi parametri colombiani la bomba di ieri era minuscola, la preoccupazione è enorme: sabato prossimo cominceranno ad arrivare a Bogotà presidenti, ministri e dignitari stranieri, invitati per l'inizio del secondo mandato di Uribe, ed il governo colombiano vuole evitare ad ogni costo la debacle del 2002, quando le FARC lanciarono decine di piccoli missili contro il Palazzo Presidenziale dimostrando la fragilità del sistema di sicurezza della città.

Ma se allora l'attacco fu grave, sarebbe tragico se si ripetesse la settimana prossima - soprattutto politicamente, visto che Uribe ha passato gli ultimi 4 anni a ripetere che la Colombia è più sicura...

La cronaca dei fatti su El Colombiano; ed una curiosa notizia su Caracol: il titolo è "catturata guerrigliera implicata con l'autobomba di Bogotà" e dal testo si apprende che è stata arrestata il giorno prima.


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