giovedì 10 agosto 2006

Un buon esempio di politica ed informazione

L'omicidio di cinque indigeni Awà può essere preso ad esempio di come si faccia informazione e politica su questi temi in Colombia.


Cominciamo dai fatti (secondo quanto riporta il comunicato stampa dell'OCUNHCHR, lunga sigla per l'ufficio per i diritti umani dell'ONU in Colombia).

DOVE: dipartimento di Nariño nella frazione di Altaquer, comune di Barbacoas.
QUANDO: le 5 AM del 9 Agosto del 2006
COSA: sono uccisi 5 indigeni Awà, sfollati a causa della guerra tra FARC ed esercito

I dettagli riportati dall'ONU e da altri media parlano chiaro: una mezza dozzina di uomini in mimetica, incappuciati, percorrono le dimore d'emergenza degli Awà con delle liste in mano; tirano fuori Juan Donaldo Morán, ex governatore della comunità; Adelaida Ortiz, professoressa; Mauricio Ortiz Burbano, Jairo Ortiz e Marlene Pai. Li portano a 150 metri dalle loro case e li uccidono.

Due elementi rilevanti:
- secondo l'ONIC (Organizzazione Nazionale Indigena di Colombia) l'equipaggiamento degli assassini era "d'us esclusivo dell'Esercito";
- il "commando" avrebbe detto ai cinque - mentre li prelevavano - che li avrebbero ammazzatti "perchè miliziani", ovvero delle FARC.

Reazioni politiche: nessuna. non mi risulta un comunicato stampa, una frase o una dichiarazione di chicchessia. Sulla pagina dell'SNE (l'agenzia pubblica che sforna veline su ogni minuto della giornata di Uribe) non c'è traccia nè di questi fatti nè della giornata mondiale dei popoli indigeni.

Copertura dei media: El Tiempo dedica a questa notizia 280 parole. La fonte pare essere il comunicato dell'ONU. Non si menzionano i paramilitari, pur presenti nella zona ed additati da alcuni indizi - tra i quali il modus operandi, tipico delle AUC. El Colombiano arriva a 968 parole; racconta ai suoi lettori la storia di Doris Punchana, attuale governatrice della comunità indigena, che era nella lista del "commando" e si è salvata perchè era a Bogotà; riporta le motivazioni dell'azione ("perchè miliziani"), non citata da El Tiempo; si prende la briga di intervistare il presidente della Onic, Luis Evelis Andrade, e dà spazio alle sue opinioni; approfondisce sulla situazione di altre comunità; e finalmente sottolinea come ONG e Governo non siano d'accordo sulla quantità di indigeni sfollati nella zona (rispettivamente 5.700 e 1.700).



1 commento:

O-Lu ha detto...

excelentes analisis. Felictaciones por el blog