lunedì 7 agosto 2006

Un discorso sciatto e poco ispirato


17:20


Uribe ha appena concluso il suo discorso d'insediamento. Cinquantasei minuti, di cui una decina dedicati a salutare (di nuovo) tutti i presenti, maggiorenti e parenti.

Del discorso, colpisce più ciò che manca, ciò che non merita neppure un accenno: i tre milioni di sfollati, le fosse comuni di contadini, il processo di pace coi paramilitari, la politica internazionale, l'accordo umanitario per i sequestrati.
La pace - ovvero la possibilità di avviare una concreta trattativa con le FARC - merita qualche accenno generico ed in codice, che forse sarà decodificato dai protagonisti dei primi contatti riservati. Manca però un segnale chiaro - che so - una frase del tipo: "sarò presidente di tutti i colombiani, anche quelli che oggi si trovano nella selva del Putumayo". C'è invece la preoccupazione - espressa esplicitamente - che la pace si finisca per pagare con una diminuzione della sicurezza, prospettiva che Uribe esclude.

Lunghissimo e barocco l'elenco di tutte le regioni del Paese, ognuna ricordata con un fiume, un uccello tipico, una festa tradizionale, una battaglia storica, un eroe dell'indipendenza, una danza tradizionali, un tratto caratteristico degli abitanti...

"Imploriamo a Dio che c'ispiri", conclude. Supplica che - evidentemente - non ha funzionato per chi gli ha scritto l'intervento...



3 commenti:

Lully, REFLEXIONES AL DESNUDO ha detto...

Hola amiga, entendi tu mensaje, lo que sucede es que hice una correcciòn, cambiè un detalle.
Un abrazo!

Lully, REFLEXIONES AL DESNUDO ha detto...

Ah!!! esta tecnologìa me mata a veces.
Ciao!!

doppiafila ha detto...

Hola Lully, gracias por la aclaración.
Doppiafila (amigo, no amiga... :-)