martedì 19 settembre 2006

La "minaccia" paramilitare: rischio ed opportunità

"Non vogliamo che continuino a sterminarci poco a poco senza dire nulla, il nostro silenzio deve diventare un solo grido" (Lisardo Domicó, ONIC). "Durante un sit-in sotto l'ambasciata colombiana siamo stati filmati e fotografati. In seguito, la nostra sede è stata "visitata" da qualcuno interessato soprattutto agli hard disk. E dopo le minacce dei paramilitari [...] il nostro sito è stato misteriosamente oscurato" (Giuseppe De Marzo, ASud).

Si prepara così la Missione Internazionale di Verifica voluta dall'ONIC (Organización Nacional Indigena de Colombia) per verificare la "grave crisi umanitaria e di diritti umani dei popoli indigeni colombiani". Da oggi
e per dieci giorni rappresentanti di parlamentari, ONG e media di paesi sviluppati percorreranno il Cauca, il Cesar, il Guaviare in cerca di informazioni di prima mano che non abbiano passato il "filtro rosa" del Governo.
Ci sarà anche un italiano, Giuseppe De Marzo, dell'associazione ASud (il cui sito é ancora "fuori onda", o almeno così m'è parso), già attiva in Ecuador ed in Bolivia negli anni scorsi.

L'obiettivo della Missione è produrre un rapporto che poi possa essere discusso in Europa e negli Stati Uniti durante un road show di sensibilizzazione sul tema (i dettagli in questo lungo comunicato). L'ONIC sa bene che la "carta internazionale" è fondamentale: é ben difficile che la questione indigena sia sollevata dai media o dal Governo colombiano, che non hanno nessuna voglia di immischiarsi nel sistema di potere della selva, nella violenza degli espropri e nella ragnatela della coca e del narcotraffico.

Sul Manifesto dell'altro ieri, Geraldina Colotti pubblica un articolo basato sulla minacciosa mail di un sedicente gruppo paramilitare inviata al Colectivo de Abogados José Alvear Restrepo; il testo completo della minaccia - in spagnolo - é qui. Sgrammaticata, poco diplomatica (chi se l'immagina i veri paramilitari affermare esplicitamente che Uribe è il loro "leader massimo"???), adolescenziale, non somiglia alle altre comunicazione con cui le AUC o le loro cellule urbane dichiarano obiettivi militari.

La minaccia - però - è comunque presente: la pratica di eliminare fisicamente i "terroristi" (e vi s includono anche le ONG, grazie anche a dichiarazioni poco felici dello stesso Uribe) è ancora in voga ed il binomio "paramilitare in azione" e "poliziotto voltato dall'altra parte" funziona da decenni - ancor più oggi, che le AUC sono state "sdoganate" dalla legge cosiddetta di "Giustizia e Pace".

Non credo però che succederà nulla alla "carovana" delle ONG, per il semplice motivo che accà nisciun'è fesso: se qualcuno torce un capello ad uno straniero, i media ed il Governo dovranno dedicare attenzione al tema; se invece la missione passa liscia, se la caveranno con un trafiletto ed in pochi giorni (uno o due, come avvenne addirittura per i cinque indigeni uccisi ad Agosto) tutto torna come prima.




2 commenti:

Annalisa ha detto...

Ciao Doppiafila, volevo scriverti già giorni fa, ma solo ora riesco. Ho ricevuto tramite Latinoamerica la traduzione del comunicato del Movimiento Colombia Libre e volevo chiedere tue opinioni dal momento che vivi là. Se e come il Governo ed Uribe hanno in qualche modo preso le distanze dal comunicato che anche a me è sembrato "sgrammaticato, poco diplomatico e adolescenziale", però credo che una frase così grave come "abbiamo ricevuto precisi ordini..." abbia avuto bisogno come minimo di una smentita ufficiale.
Da qui sembra comunque che il fenomeno del paramilitarismo stia attraversando una fase di rilancio, anche se effettivamente non è mai morto, e che la situazione in Colombia relativamente a diritti umani e indios sia peggiorata in questi ultimi mesi.
Che ne pensi?
Vorrei chiederti inoltre di poter mettere il link al tuo blog sul mio piccolo sito.

doppiafila ha detto...

Ciao Annalisa, per ora rispondo solo all'ultima richiesta - con un "sí, certamente". Quanto alla tua domanda, qualcosina ho scritto in u post successivo, e penso di pubblicare qualche commento aggiuntivo nei prossimi giorni.
Saluti, Doppiafila