sabato 16 settembre 2006

Puzza di bruciato

Una umile coppia con bambino all'Hotel Tequendama (1) viene avvicinata da una signora che si spaccia per medico statale e chiede loro di passargli la bimba per un "controllo vaccinazioni"; loro gliela passano (2). La signora si allontana, i due si disperano: gli hanno sequestrato la bimba! Un equipe di Caracol Televisión passava da quelle parti (3) e decide di seguire il caso. Radio, TV e giornali si lanciano sulla storia, che occupa percentuali bulgare del prime time (4). Le telecamere dell'hotel - con una definizione eccezionale (5) hanno ripreso il volto della malvivente: scatta la caccia all'uomo. Un taxista chiama (6) La stazione TV (7) e dice:"quella donna l'ho portata a Cedritos". I genitori disperati stampano un volantino (8) e vanno in quel quartiere del Nord a cercare la bimba; Canal Caracol li accompagna (9) ed incentra l'edizione della sera su questo episodio. Intanto si scopre dal circuito chiuso della stazione dei bus (10) che la signora é andata ad Armenia. Lí si ospita in una epnsione (11), che lascia per andare a comprare il latte per il bimbo. non torna, ma chiama l'hotel (12) per avvisare che lei è la sequestratrice che cercano a Bogotà, e che il bimbo é in camera. Chiude il cerchio sua mamma, che la denuncia (13) e la consegna alla polizia.

Ogni numero della storia qui sopra corrisponde ad una stranezza. Tredici sono troppe, ancor di più in un momento in cui serve distrarre l'opinione pubblica ed offrire esempi di efficienza delle forze dell'ordine. Sospetto un falso.



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