sabato 9 dicembre 2006

Occhio

L'italiano Simone Fatiga ha convocato una conferenza stampa per denunciare ai media colombiani ed internazionali che la moglie colombiana lo ha sfregiato e minacciato di morte. "Le cicatrici non se ne andranno, ma quello che mi fa più paura sono le sue minacce di farmi ammazzare dai suoi amici", dice il Fatiga, chiedendo protezione al Governo locale ed all'Ambasciata Italiana.

Sarebbe un episodio minore, se:
1) la moglie non fosse Lía Araújo;
2) Lía Araújo non fosse sorella di María Consuelo Araújo;
3) María Consuelo Araújo non fosse il ministro degli esteri colombiano e sorella del Senatore Álvaro Araújo, accusato ed attualmente indagato per legami coi paramilitari.

Povero Simone: in che guaio si è andato a ficcare!

Ringrazio Loupsos per la segnalazione; rimando all'articoletto sul Corriere (dove non accennano alle miancce di morte per mano di amici: chissà perché); e segnalo l'edizione del 6 dicembre dell'Heraldo di Barranquilla per la notizia locale.



4 commenti:

ALESSANDRO ha detto...

pER fortuna che ho trovato questo blog!!

Ad agosto mi trasferirò per un semestre universitario a Bogotà, e non so da dove iniziare.
Posso scriverti una mail (a quale indirizzo?)?

doppiafila ha detto...

Ciao Alessandro, scrivimi pure a ore.bil [at] libero.it. A presto! Doppiafila

loupsos ha detto...

Grazie per la citazione!

Annalisa Melandri ha detto...

Poveraccio....
e che tristezza il Corriere... chissà da quanto tempo era che non parlava di Colombia e due righe sul paramilitarismo in un articoletto quasi di gossip pure se con finale violento.