mercoledì 6 dicembre 2006

Slim compra TV Cable

Il boss delle telecomunicazioni latino americane Carlos Slim - tra i dieci uomini più ricchi al mondo e proprietario di Telmex ed América Móvil, nella foto a destra - ha comprato tre operatori di TV via cavo in Colombia. diventando così numero uno del mercato. La vicinanza del gigante messicano si fa sentire.

Per il signor Slim, 300 milioni di dollari sono bruscolini (il suo patrimonio stimato è di 23 miliardi di dollari); in Colombia, questi soldini gli sono sufficienti per diventare leader di un mercato che potrebbe diventare lo snodo strategico delle telecomunicazioni. Il cosiddetto triple play (l'offerta di servizi di telefonia mobile, internet e TV sulla stessa rete) è infatti una concreta possibilità in America Latina, dove le classi agiate (e buona parte della classe media) sono già raggiunte da cavi fisici in grado di trasportare il servizio.

La somma di TV Cable, Superview e Cablepacífico accredita al nuovo gruppo poco più di 300mila clienti, ai quali vanno aggiunti i "pirati" (clienti non paganti collegati illegalmente) che seppur non pagano il canone mensile sono pur sempre un ottimo target pubblicitario.

Questa testa di ponte consentirà ai messicani di conoscere il mercato locale, di sperimentare e di completare lo sbarco (per rimanere in metafora militare) nei prossimi mesi o anni. Non ci sono dubbi che questo mercato di 40 milioni di persone faccia gola, e che i primi candidati a conquistarlo siano i messicani - accomunati da lingua e cultura latinoamericana e abbastanza disinvolti da non preoccuparsi oltremodo per l'ambiente politico e per la (scarsa) sicurezza del Paese - e gli spagnoli, che alla lingua comune sommano i mezzi economici e le sinergie globali. non è un caso che tra i due si spartiscano già la telefonia (mobile in mano a Slim, con Comcel e fissa a Telefonica, aggiudicatasi Telecom Colombia).

Le grandi famiglie colombiane, intanto, fruttano dalla vendita dei loro business, cresciuti nella bambagia di un paese isolato e protetti dalla politica amica. Stavolta é il turno dei Santo Domingo, ex proprietari di TV Cable, che solo un anno fa giuravano che quello della TV era un settore dal quale non sarebbero usciti. Anche questa giravolta non è una sorpresa per un gruppo che ha venduto negli ultimi mesi il business della birra (Bavaria ai sudafricani di SABMiller), una compagnia aerea (Avianca ai brasiliani) ed una catena radiofonica (Caracol Radio a Prisa, Spagna).



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