martedì 16 gennaio 2007

Bogotà paradiso nascosto (?)

A quanto pare, la rivista italiana Vanity Fair avrebbe qualificato Bogotà come "destinazione turistica top". Dico "a quanto pare" perchè sul sito di Vanity Fair non c'è traccia dell'articolo: potrebbe trattarsi di un pezzo esclusivo per l'edizione stampata o... chissà.

Sono sempre scettico di fronte a questo tipo di liste, ancor più quando - conoscendo la città - so epr certo che per un "turista italiano tipo" (un TIT, per abbreviare) gli attrattivi non sono troppi. Il TIT si è abituato a cercare buon clima, magari il mare, una cucina particolare, un po' di cultura, divertimenti. Solo in quest'ultimo campo Bogotà - alemno secondo me - ha qualcosa da offrire che possa valere il tempo (ed il denaro) spesi per il viaggio.

Secondo quanto riporta El Tiempo, Vanity Fair avrebbe "scelto" Bogotà perchè il target della rivista cerca "buoni hotel, in luoghi esotici ed interessanti che garantiscano un soggiorno comodo e sicuro". Mah.

Sono parole della giornalista Laura Fiengo, che ha visitato la Colombia al soldo del (ehm, scusate: grazie ad un'iniziativa di) del Governo Colombiano - in questa pagina dell'Ambasciata colombiana in Italia una "traccia" del viaggio (peraltro non nascosto nell'articolo de El Tiempo). Quello che mi colpisce, però, è che allo stesso viaggio promozionale abbia partecipato anche l'estensore dell'articolo de El Tiempo, Néstor Pónguta, addetto stampa presso la medesima Ambasciata. Mah.

PS: della lista fanno parte anche Glen Canyon (USA), Sibiu (Romania), Bukanen (Indonesia), San Blas (Panama) e Kurili (Russia). Tutti paradisi nascosti...

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo que chi ha scrito questo non é stato a Bogotá.

Die ... ha detto...

Sono d'accordo con l'anonimo ... forse dipende anche da cosa intendiamo come cultura, perche qui comunque di cultura c'é né: la nostra, la cultura bogotana, l'orgoglio di vivere in una citta che a differenza di quelle grigie citta italiane, ha molti colori,odori, gusti e molte altre cose ... peccato che certa gente non apprezzi la citta in cui vive, consiglieri a queste persone di dare un sguardo verso le cinque del pomeriggio al bellissimo panorama che si crea grazie al tramonto, in direwzione Est, piu esattamente i quartieri di chapinero, Centro Intenazionale e Centro e vediamo se cose del genere si vedono anche a Milano e Roma ...

doppiafila ha detto...

Anonimo: credo che l'autrice - invece - ci sia stata, e che l'accordo iniziale prevedesse che lei ne avrebbe parlato (bene) al ritorno...
Die: sempre ficcanti, i tuoi commenti! Hai ragione: c'è senz'altro "cultura" a Bogotà - mi sono espresso male, intendevo dire che Bogotà non è una città d'arte (come Parigi, Londra) nè di musei (come New York). Cultura in senso lato c'è ovunque ci sia un essere umano - figuriamoci sette milioni! Sui tramonti: a Roma - lo dico epr esperienza personale - se ne vedono un bel po'. Per quanto riguarda Milano, beh, capita pure lì! Saluti, Doppiafila

Anonimo ha detto...

Anch'io vivo in Italia e ho vissuto sia a Milano che a Roma, credo che nei confronti di Milano, Bogotá sia molto più bella e ha comunque tanto di metropoli, la grigia Milano non è amata neanche dagli Italiani. Roma si può paragonare solo con altre capitali Europee. Abitavo a Bogotá 10 anni fa ed ogni anno ci ritorno, spero di potere ritornarci a vivere presto, a me piace molto anche se non ci sono nata. Adesso vivo in Italia in un bel posto ma che non offre niente a livello di lavoro 20% di disocupazione, è un posto di vacanze estive 'La Versilia' ma d'inverno è di una tristezza! Veramente per vacanze estive preferisco Cartagena, San andrés, Santa Marta .... donde si possono fare vacanze estive tutto l'anno e la noia e la tristezza non esistono!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti. Sono Colombiana, e mio marito e italiano. A noi ci piace tanto Bogota. L'articolo letto nel giornale il Tempo non mi sembra per niente sbagliato. Perche non riconoscere questa cosa positiva del nostro paese?... In quanto la citta della Italia... Torino non e per niente male (La piazza San Carlo, Via Roma, La Mole Antoneliana, I museo Egizio, il Valentino, Palazzo Reale, ...(Tante belle cose da visitare)

Die ha detto...

Peró a Roma nun c'é sta' er "Cerro Oriental" con quelle magnifiche montagne verdi e uno stupendo Moncerrate ...
Cercheró in futuro di non essere troppo ficcante, come dici tu, con i miei commenti, saró un po piu moderato, scusa ancora DoppiFila ... una domanda, ma abiti qui a Bogotá? dove di preciso? spero non essere troppo indiscreto ... saluti

doppiafila ha detto...

Versiliano: la "sfida" Bogotà vs Milano è interessante, e dall'esito non scontato. Quanto a Viareggio contro San Andres (o Cartagena) ... beh.. non c'è storia! :-)
Anonima: la colombia ha un sacco di cose belle, ed è giusto parlarne. A me capita spesso di concentrarmi più sul negativo, ma è perchè mi colpisce di piu`...
Die: A a Roma nun ce stà er "cerro" ma ciavemo er Papa... ;-) Scherzi a parte, io vivo a Bogotà, a Chapinero. Se vuoi altri dettagli, scrivimi su ore.bil @ libero.it, ok?
Saluti, Doppiafila

Annalisa ha detto...

Non valeeee. Anche io voglio tornare a Bogotà.
P.S. Die e Doppia se e quando sarà ci incontreremo x un caffè OK?

Die ha detto...

Che stile! io ci sto dentro per il caffé ... peró bisogna andare all'Oma o a un Juan Valdez per berne uno decente, ... peró io vi confesso che vorrei tanto entrare al bar di Cadorna, dopo essere sceso dal treno, e chiedermi un espresso, non sapete come mi manca ...

Anonimo ha detto...

P.s. Io mi accontento anche del caffè annacquato alla colombiana.... Intanto da qui per non perdere le abitudini sigo comiendo mango verde y sal...

Besos. ANNALISA

doppiafila ha detto...

Per me il miglior caffé di Bogotá lo fanno al Carpaccio della 69 (o giú di lí). Il ristorante non é un granché, ma hanno unamacchina eccezionale ed un barista . in particolare . che lo fa da Dio (il nome non me lo ricordo, ma me lo sono segnato, cosí qundo viene Annalisa chiediamo di lui). e poi, per fare contento pure Die, andiamo alla Estación de la Sabana, scendiamo dal tren turistico e chiediamo un tinto!

Anonimo ha detto...

Bogotà è una città difficile quanto splendida cosi come molte altre città del mondo.
Per il turista Italiano ignorante cha va in giro per il mondo con l'unica intenzione di criticare tutto cio che non è italiano, allora ne Bogota ne Londra ne New York hanno nulla da ofrire.
Ma...........per il turista Italiano di qualità,(grazie al cielo essistono ancora) Bogota ha molto da offrire. Musei, buoni ristoranti, bel tempo,natura e cultura. Data pero la situazione politica complicata della Colombia e consigliato informarsi su dove andare e dove non andare, cosa fare e cosa non fare prima di partire. Ma questo vale per moltissime destinazione del mondo.
Bogota è un ottimo punto di partenza per una bella vacanza.

Anonimo ha detto...

Non so per che tanti italiani scrivono cose negative de altre paese o culture di cui non hanno la piu palida idea , guarda, non ce segno di maggiore di ignoranza che parlare di quello che non se conosce benne tutte le nazione hanno cose belle e brute secondo i gusti e il punto de vista .
Io sono Colombiaba a molto onore conosco un po la Italia dopo essere visuta per 6 anni so che ci sono tantisime cose de tanto valore e altre tante vergognose di qui non ho parole per describere, noi colombiani amiamo il nostro paese la nostra famiglia e abbiamo respeto del prossimo , in ogni caso
voglio benne a la Italia e la sua gente in generale ma neanche per un solo instante dubbitarei di ritornare al mio bellisimo PAese COLOMBIA
escusate il mio italiano

Anonimo ha detto...

Laura Fiengo non è mai stata a Bogotà, il suo non era un vero e proprio articolo ma un box, dieci righe che sono state "spacciate" per lungo reportage dal collaboratore de El Tiempo in Italia Nestor Ponguta, il quale è anche ufficio stampa della Embajada. Laura Fiengo ha partecipato a un viaggio nel Nord organizzato dal governo ed è stata favorevolmente colpita dalla Colombia. Non ha visto masacri né stragi, né scandali, né Auc, né guerriglia. Presumo che non abbia letto El Tiempo, né El Colombiano né altro. Dalla stanza dell'albergo in cui si trovava, la Colombia le è sembrata sicurissima e la gente fantastica. Confermo che la gente sia fantastica, che Bogotà sia una città forte e interessantissima, coinvolgente. Che la Colombia sia meravigliosa, tutta. Va da sé que hay que solucionar algunos problemitos, di cui la Fengo è ignara, e che dire questo non significa volere male alla Colombia ma proprio il contrario. ma lo si può dire se la si conosce.

doppiafila ha detto...

*** Anonimo, sono contento di avere informazioni sul "reportage" di Laura Fiengo: e come sarei felice se potessi mettere le mani (o il mouse) su uno scan della pagina di Vanity Fair in cui è apparso!

Anonimo ha detto...

Doppiafila, non è apparso sulla versione on line di vanity perché era un boxino, se mi manda la sua mail vedo comunque di procurarglielo, se non è un problema.

doppiafila ha detto...

Mille grazie! La mia mail é ore.bil @ libero.it. Saluti, doppiafila

Luigi ha detto...

Cercavo un biglietto economico per Bogotà e son finito qua..
Quante parole spese con la mia ex, di Medellin, sull'odio/amore per i popoli e i luoghi.
Io sono della città più odiata dagli italiani, Milano, di padre pugliese e di una milanese che, alla fine dei '60 (và a cà tua, terùn) ha sposato uno che si è preso sulle spalle lei, la mamma (mia nonna), i due stronzetti che sono arrivati a breve (io e mia sorella) e già che c'era si è anche laureato.
Sono un musicista, la colombiana è andata ma è rimasta la sua musica, la salsa.
Sono stato a cuba, in messico, ma il posto dove ho sentito salsa uscire dai cortili, dalle radio e sulle spiagge più di tutti è stata la colombia.
Ora voglio tornarci con l'intenzione di suonare il più possibile.
Tanto per spezzare una lancia in favore della cultura che c'è in colombia dico che, studiando musica classica e cercando virtuosi del contrabbasso (il mio strumento) ne ho trovato uno fortissimo nell'orchestra di bogotà (su youtube: dragonetti bogota).
Già che ci sono: qualcuno conosce musicisti o luoghi dove si suoni salsa?
Grazie e scusate la sbrodolata..
gingone@tiscali.it

Colombita ha detto...

Sono in Italia da 10 anni esposata con un italiano, Italia è bella maeravigliosa con tutt suoi monumenti e la sua storia... ma per le mie vene scorre sangue latino e non cè storia che valga più de la mia Bogotà Colombia. Un a città meravigliosa piene de tante cose belle e meno bello ma interssante varia con gente calda, tranquilla e disponibile, per qualsiasi cosa, sia mo aperti, umili, divertenti.... comunque sia viva la Colombia e viva la vita.... el mundo è bello perche è vario...

doppiafila ha detto...

Ciao Colombita, grazie del commento! Un saluto, Doppiafila

massimo ha detto...

ciao a tutti,
sono massimo e ho 25 anni,sto pensando di trasferirmi a bogota per lavorare nel campo della gastronomia (sono un cuoco), attualmente vivo a berlino, ma dopo 2 anni di metropoli nordica e 2 inverni a -15 gradi ho proprio voglia di cambiare aria :-)

visto che molti di voi sono sul luogo approfitto di questo spazio per domandarvi se secondo voi sia una strada percorribile.. scusate l'off topic se volete rispondetemi a lsdsave@gmail.com tante tante grazie

doppiafila ha detto...

Ciao Massimo, da Berlino a Bogotà è un bel salto... Quello che guadagni in temperatura lo perdi in opportunità, visto che di ristoranti italiani che possano pagare uno stipendio decente non ce ne sono granchè! Comunque: ti mando un messaggio via mail casomai avessi domande più precise!