venerdì 26 gennaio 2007

Diretta sì, diretta no.... diretta prrr!!!!

La confessione di Mancuso - nonostante i suoi limiti - aveva aperto gli appetiti: pareva che davvero si potesse cominciare a trovare la "Verità" sul rapporto tra Paramilitari e Stato, quella con la V maiuscola fatta di nomi cognomi, cifre, conti in banca ed armi del delitto.

L'impatto sociale poi era stato enorme, al punto che varie voci si levarono chiedendo che le deposizioni fossero trasmesse per televisione. La Commissione Nazionale per la TeleVisione (una specie di Autorità di Vigilanza RAI, ma con poteri anche sulle private) approvò e si disse pronta alla diretta.
Due giorni dopo, però, i paramilitari dissero che l'idea non era di loro gusto.

La notizia di oggi è che le testimonianze potrebbero essere "tagliate" prima di essere messe in onda, per proteggere i diritti processuali degli imputati e l'intimità dei parenti delle vittime.

Peccato. Non tanto per la decisione in sè, nè per il modo in cui vi si è giunti: a dire il vero, sono d'accordo con la Fiscalia sull'inopportunità di dare spazio per decine d'ore a racconti di motoseghe, machete, decapitazioni eccetera, specie considerando che ci sarebbero decine di migliaia di parenti che potrebbero non gradire lo "show". Peccato perchè nella povertà del panorama mediatico colombiano, non ci sono abbastanza minuti in TV, alla Radio o pagine sui giornali per raccontare tutto, e scatterà un pesante filtro a ció che diranno Mancuso & Co.

Resta sperare che il responsabile del montaggio non ci vada troppo pesante.

PS: si minaccia intanto il Senatore Gustavo Petro, del Polo Democratico Alternativo, colpevole di voler estendere le indagini al Dipartimento di Antioquia.

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