giovedì 25 gennaio 2007

Grazie Frank

Ieri mattina mi sono fatto una grossa risata, e devo ringraziare Frank Rubino.

Si sa, ridere è soprattutto un'attività sociale: si ride per interagire, per farsi notare, per reagire ad un evento e condividere questa reazione con gli altri. Eppure ieri mi è scappata una sonora risata da solo in macchina...

Frank Rubino è l'avvocato di Noriega, uomo forte di Panama fino a che gli Stati Uniti decisero che era ora di cambiare, invasero il Paese e lo arrestarono, sottoponendolo a giudizio per narcotraffico. Noriega venne condannato ad una quarantina d'anni di galera, e non impiccato come Saddam (fatto che segna un'evoluzione nel trattamento degli ex alleati scomodi); questo gli consentì di contrattare un buon avvocato e di continuare a lottare per la propria libertà.

Il Rubino (l'avvocato di cui sopra, appunto) è stato intervistato lungamente dalla radio "La W". Era già riuscito a spiegare che Noriega usciva per questioni processuali e non perchè avesse trovato un accordo di collaborazione con la DEA quando gli arriva la domanda "giusta": "Signor Rubino, non crede che la scarcerazione di Noriega darà un messaggio negativo, ovvero che i grandi criminali possono sottrarsi alla giustizia e farla franca?".

Mi aspettavo una risposta politically correct, ma il buon Frank mi ha sorpreso e fatto ridere di cuore. "No, non credo che manderà un messaggio negativo. Il messaggio è che gli Stati Uniti non avrebbero dovuto invadere Panama per arrestare il mio cliente, e non avrebbero dovuto nemmeno fargli un processo, visto che negli USA non aveva commesso alcun delitto."
Mentre io ridevo, i conduttori del programma - invece - erano perplessi (non é comune in Colombia sentire posizioni cosí "radicali" verso gli USA): "Ma lui è colpevole di narcotraffico, ed il narcotraffico è un crimine da ripudiare", insistevano.
E Frank impeccabile: "Sì, narcotraffico e riciclaggio di denaro sporco sono da condannare; ma Noriega negli Stati Uniti non c'è stato neanche in vacanza, e per la sua attività ha usato droga colombiana e banche panamensi. Gli Stati Uniti devono capire che non sono la Polizia del Pianeta e devono rispettare il diritto di essere giudicati nel Paese in cui si commettono i reati."

M'immagino quanti narcotrafficanti colombiani - impauriti come sono dall'estradizione - non avranno cercato la pagina web del Rubino: se ce l'ha fatta con Noriega....

6 commenti:

Bhikkhu ha detto...

Già, è assurdo: arrestare una persona per reati commessi nel suo paese e, per arrestarlo, bombardare una città, massacrandone i civili... beh, sarebbe assurdo se non ci fosse di mezzo il Canale...

Bhikkhu ha detto...

Dimenticavo: poi accusarono Saddam di invadere illegalmente il Q8... ahahahah! :-D

doppiafila ha detto...

Ciao bhikkhu (nome complicato che - sospetto - significa qualcosa; ma non voglio cercarlo su Google per lasciargli un alone di mistero...), benvenuto su Bogotalia! Saluti, Doppiafila

Die ha detto...

Non so cosa pensare, gli Usa devono smetterla con tutto questo strapotere pero allo stesso tempo il narcotraffico é da considerarsi un reato internazionale ... possibili soluzioni in cui non ci siano di mezzo i Gringos? mah ...

Bhikkhu ha detto...

Legalizzare TUTTE le droghe, no?
In fondo in un paese "libero" si dovrebbe essere liberi di fare e farsi quel che si vuole, ovviamente finché non nuoci agli altri...
Questo taglierebbe le gambe al crimine organizzato (anche se ormai si è diversificato, quindi chi lo becca più...), sicuramente cancellerebbe il traffico, gli spacciatori e tutto quel che ne consegue.
Il proibizionismo non ha mai funzionato: invece che inibire ha moltiplicato i consumatori e i malavitosi che li riforniscono. Ce lo insegna la Storia! Serve solamente ad incamerare più soldi nelle forze dell'ordine e a renderle più oppressive...
La guerra alla droga significa vagonate di soldi alla difesa, alla polizia, all'FBI, CIA, DEA... E questo per un periodo indefinito, perché la guerra alla droga, come quella al terrorismo, non si può vincere.
Da un lato abbiamo il bene dei cittadini, dall'altro i politici e i poliziotti che sulla droga ci campano. Non serve che ti dica quale scelta hanno fatto i politici...

o-lu ha detto...

O no lograron probarle el trafico de cocaina a USA a Noriega o se hundian ellos con él.

En el caso de los capos colombianos, quiza los gringos estan mejor documentados. Los pactos con narcos en el pasado les dan un margen de maniobra mayor ("ventilador Pallomari", etc).

De otro tenor son los juicios a las Farc. Falta ver como le va a "Sonia".