venerdì 12 gennaio 2007

La "platica", il "favorcito" e... la "carcelita"

Molto interessante la campagna "No manche su nombre" (non sporcarti il nome) lanciata dalla VicePresidenza, dall'Asobancaria e dalla UIAF. L'idea à allertare i colombiani sui rischi legati al riciclaggio di "denaro sporco": se qualcuno ti chiede di fare da prestanome - diono gli spot radio e TV - indaga sull'origine del denaro o sulle caratteristiche dell'operazione, e se non ci vedi chiaro lascia perdere.

Purtroppo il "testaferro" (prestanome, in Colombia) è una professione molto diffusa. Da un lato, c'è da rimpatriare il 3% del PIL (secondo le stime più conservatrici...), e quindi la pressione è altissima. Dall'altro - qui più che altrove - è forte la seduzione del denaro facile (tant'è che la pagina web della campagna si chiama www.dinerofacil.com.co). Il risultato è che solo negli ultimi tre anni 70,000 colombiani si sono visti "sporcati" da questo delitto.

Qui potete scaricare un PDF descrittivo della campagna.

2 commenti:

Die ha detto...

É piú un fattore culturale, diciamo che tra noi colombiani é cosa di cui vantarsi il fatto di poter trovare la manire di fare soldi facili, anche per il bisogno della gente. Poi bisogna tenere conto che il colombiano é fiero di questa sua "malizia indigena", l'essere "vivos", cioe avere il fiuto di approfittare di una certa situazione ... cosa che non capisco assolutamente perche non ho la mentalita colombiana ma una trasparente e onesta visione europea della vita, comunque ... é propio vero che il colombiano non si fá scappare l'occasione, come dicono qua: deme papaya y verá!
... peccato ...

doppiafila ha detto...

Ciao Die, non riesco a capire fino a che punto il tuocommento è ironico, ma... va bene così! :-) La "viveza" in effetti è un tratto tipico del colombiano, almeno in termini di aspirazione. Ma non lo è forse anche la furbizia per l'italiano? Dieri di sì... Saluti, Doppiafila