mercoledì 14 febbraio 2007

Due consigli che non vi salveranno la vita

L'11 Febbraio scorso Maurizia Ascoli, genovese di 51 anni, è stata uccisa a colpi di pistola a Cartagena de Indias. Il marito, Giambattista Traverso, è ancora in prognosi riservata in una clinica locale: gli hanno dovuto asportare un rene e non sa ancora della morte della moglie, ma si riprenderà, nonostante abbia già 74 anni.

Alcuni giornali dicono che avevano appena ritirato dei soldi al Bancomat; fatto sta che i due passeggiavano appena fuori dalle mura della città quando due motociclisti hanno tentato di scippare la borsa della signora. Lei pare abbia fatto resistenza, scatenando gli spari dei rapinatori.
Di fronte a questa tragedia, l'unica considerazione possibile è che viviamo in un mondo di schifo, dove si può morire per una borsetta ( in Colombia, in Italia o in tanti altri paesi), per lo sfogo di un maniaco, per una bomba intelligente, per il crollo di una miniera, per la scheggia di una granata, perchè un pozzo artesiano non era tappato, perchè un signore voleva qualcosa di assurdo, perchè perchè...

Voglio però fare due considerazioni che potrebbero servire a chi si appresta a venire in Colombia. La prima: occhio alle bolle.
Chi visita Cartagena e resta dentro le mura può pensare che la Colombia sia sicura, tranquilla: poliziotti in ogni dove, un tasso di criminalità più basso che al centro di Roma, anni senza nemmeno una rapina o uno scippo ai turisti sbarcati dalle navi da crociera. La spiegazione? Siete in una bolla. Unica località turistica rinomata mondialmente, Cartagena è protetta da uno schema di sicurezza paragonabile ad un viaggio permanente di Bush: centinaia di agenti (anche in borghese), infiltrati, turni di ronda serrati e - soprattutto, oserei dire - precisi accordi con le varie mafie locali perchè non uccidano la gallina dalle uova d'oro (il turismo). Appena fuori dalle (meravigliose) mura della città, però, sei fuori dalla bolla. Le stesse case, lo stesso sole, la stessa gente - ma hai passato il sottile confine tra la zona protetta e la terra di nessuno. Lì il poliziotto più vicino è abbastanza lontano da permettere alla moto dei rapinatori di fuggire, e la tua "qualità" di turista passa da fattore di protezione a fattore di rischio.
Di queste bolle ne esistono dappertutto: basti pensare a Bogotà, dove fino a pochi anni fa a cinque isolati dal "salotto" della piazza di Bolivar esisteva il "Cartucho", un quartiere di catapecchie e vicoli fangosi che accoglieva migliaia di derelitti (qui simpaticamente chiamati "desechables"). Cartagena - però - fa più impressione, considerata la bellezza della città coloniale e l'immensa povertà del resto, dell'altra bolla, quella in cui vivono i cartageneros "normali", 70% dei quali vive in povertà.
Ogni bolla, per concludere, ha le sue regole. Passeggiate pure per la Plazoleta Santo Domingo con la vostra reflex digitale da 1,500 Euro, ma lasciatela in albergo se dovete uscire dalla "zona protetta", perchè lì - e questa è la seconda considerazione - la vostra vita non vale nulla.

Ci sono varie ragioni perchè ciò sia vero - oggi - in Colombia, e tutte sono interconnesse. Ad esempio: su 100 omicidi, 97 restano senza colpevole - zero deterrenza. Altro esempio: una cultura della morte come prosecuzione della politica (o delle discussioni in generale). Negli anni della "violenza" (così si chiama il periodo che va dal 1948 al 1960) la gente si ammazzava a decine di migliaia ed ancora oggi i metodi dei paramilitari e della guerriglia prevedono lo sterminio e la strage come strumenti d'uso comune. Altra radice: l'ignoranza e la mancanza di prospettive. Basta ascoltare le interviste dei protagonisti de La Sierra per capire che in certi ambienti si uccide con leggerezza perchè si è pronti a morire con la stessa facilità. Anzi, la morte violenta in giovane età è vissuta come la giusta conclusione di una vita eroica, molto migliore di una lunga malattia dopo gli ottanta.
Se tutte queste "ragioni" non convincono, faccio appello alla legge della domanda e dell'offerta: in alcune zone del Paese, bastano 500,000 pesos (meno di 200 euro) per assoldare un "matón" e far eliminare un nemico, un rivale in amore o anche solo un vicino rumoroso.

Nè queste due considerazioni nè i consigli del Ministero degli Affari Esteri possono evitare tragedie. Maurizia Ascoli e suo marito conoscevano bene la Colombia, al punto che avevano deciso di comprare casa a Cartagena per passarci un po' del loro tempo libero. Occhio.

14 commenti:

o-lu ha detto...

Nevertheless, Dopiaf., si eres un turista blanco y has sido agredido o te han matado (algo que les sucede con frecuencia a los colombianos, incluso a los que no comparten el modus operandi mafioso, que los hay), si eres un turista europeo o gringo y te sucede esa desgracia, hay algun chance de que las autoridades busquen coger a los culpables (bueno, es posible que en el camino maten a 3 o 4 inocentes). Por si fuera consuelo, I mean.

doppiafila ha detto...

Ho-la O-lu, tienes toda la razon. Y, al parecer, tu profecia se està cumpliendo: hay 4 arrestos (melius est abundare quam deficiere: los matones eran solo 2...). INteresante sería saber de los 3% de homicidios que sí se resuelven cuantos son de extranjeros... :-(
Saludos, Doppiafila

pazzo-col ha detto...

Ciao doppia fila, anch'io sono un doppia fila Colombiano parcheggiato a Torino da 6 anni.
Mi piace troppo il tuo blog,"(scoperto per caso)", mi piacerebbe, visto che ho dei cugini Romani che quest'anno vanno per prima volta in Colombia, se ci puoi consigliare un percorso turistico"sicuro" a Bogotà... e sopratutto visto che sei Romano come loro, dove si può mangiare una bella pizza Romana?, cosa dici mi lo fai questo 14?... grazie e ci vediamo alla prossima...

doppiafila ha detto...

Pazzo-col, mandami una mail a ore.bil (a) libero.it, sennó non so come entrare in contatto con te!
Saluti, doppiafila

Jose ha detto...

es una pena que estas cosas sucedan. es cierto, pueden pasar en cualquier parte del mundo, y no solo en la triste Colombia.

Paolo ha detto...

Tantissime, tantissime ma enormi palle! finitila di spaventare la gente ma quale bolla! a me pare invece una balla!
venite tranquillamente la reflex te la fregano anche a milano

doppiafila ha detto...

Giusto, tocayo,la reflex te la fregano pure a Milano... in Colombia peró (almeno fuori dalle bolle) é un tantinino piú probabile che ti ammazzino pure... Comunque, non voglio esagerare - ed in nessun momento mi sognerei di sconsigliare di andare in Colombia: dico solo che bisogna stare attenti - specie se si é stranieri e non si conoscono i codici del luogo! Senza offesa, Doppiafila

Giampiero ha detto...

HO VISITATO PER DUE VOLTE QUESTO MERAVIGLIOSO PAESE.HO VISITATO CALI, BOGOTA', MUOVENDOMI PER CONOSCERE DIFERENTI ""PUEBLITOS"".ADOPERANDO QUELLO CHE LORO CHIAMANO ""COLLETTIVI"" E MI SENTO DI AVERE L'OBBLIGO DI DIRE CHE ""NUNCA ME PASSO' ALGO"". PERO ""NUNCA"". A DIFFERENZA DI UNA SANTO DOMINGO, DOVE TUTTE LE CASE SONO ""CANCELLATE"" PERCHE' NON TI DERUBINO ANCHE SOLO QUANDO STAI DORMENDO, PER ESEMPIO. LA MIA AMATA COLOMBIA VIVE E LASCIA VIVERE.SAREBBE ORA DI SMETTERLA CON QUESTA BRUTA PUBLICITA' SU UN PAESE CHE INVECE HA TANTA UMANITA' E TALENTI, INTELLIGENZE E VOGLIA DI RISCATTO, DA REGALARE.COLOMBIA TE AMO!!

doppiafila ha detto...

Giampiero, la Colombia è un Paese violento e pericoloso. A molti (te compreso) non succede nulla, ad altri - una minoranza - toccano tragedie orribili. In fondo, tutti i paesi del mondo sono così: maggioranza tranquilña, minoranza in tragedia. Ma in Colombia questo "fonodo" é molto, troppo vicino alla superficie. Dico io.

Giampiero ha detto...

SAREBBE BENE, CARO DOPPIAFILA, VEDERE QUELLO CHE STA' SUCCEDENDO QUA IN ITALIA!! PER QUANTO RIGUARDA LA VIOLENZA, OH LA PERICOLOSITA', IO NON POSSO DIRE CHE SIA COSI' COME TU DICI, SCUSAMI, E TI ASSICURO CHE NON HO FATTO LA VITA DA TURISTA CLASSICO, COSI COME LO SI INTENDE.ASTA SIEMPRE COLOMBIA!!!

Anonimo ha detto...

La Colombia. È bella siamo noi chi a volte facciamo gli presuntuosi facciano vedere di noi quello che non siamo in un paese che crediamo povero e diverso Vi ricordo la Colombia non ne è povera e piana di risorse e il paese più con diversità di fauna c'è un ecosistema Molto bello ogni posto e bello e come tutto a gente buona e gente cattiva soltanto e sapere dove è quando camminare e con chi lo po' fare io vivo a Roma da 20 anni sono quasi cresciuta qua amo la Italia come amo la Colombia sono una sostenitrici di fare vacanza ovunque. Il mondo e bello solo che deviamo essere più attenti e non fare sentire male a nessuno il mio marito e tutta la sua famiglia sono andati tante volte e sono piaciuto molto lui è proprio pazzo di Cartagena con solo questo chiudo non esistendo bolle lui è stato dopo le mure al mercato con me quell mercato bazurto sembra un po' pericoloso ma mai parò mai. A successo niente io vi invito a passeggiare per Colombia il mondo e mondo

ESPERIENZE DA FARE PRIMA DI PARLARE ha detto...

ALLORA , IO SONO DI MILANO ,HO VISSUTO IN AUSTRALIA E IN INGHILTERRA PER PIU DI UN ANNO EACH ORA MI TROVO A CARTAGENA DE INDIAS DA PIU DI DUE ANNI E POSSO DIRE CHE MI SONO SEMPRE SENTITA MOLTO PIU IN PERICOLO A MANCHESTER O MILANO STESSA CHE è LA MIA CITTA NATALE CHE IN QUESTO FANTASTICO POSTO. PERMETIMI DI DIRE CHE SONO STRONZATE QUELLE CHE HAI SCRITTO PERCHE UNO DEVE STARE ALL'OCCHIO CHE SI TROVI IN COLOMBIA, IN GIAPPONE , IN GRECIA O STESSO A CASA TUA !! L ITALIA!!!!!!!! VOGLIAMO PARLARE DELLA DELINQUENZA CHE C E DA NOI ? DELL UOMO CHE ERA STATO AMMAZZATO A PICCONATE VICINO A PIAZZALE LOTTO A MILANO O DEI MIGLIAIA FURTI NELLE CASE ITALIANE ??? ANCHE SOLO DAL NOSTRO CARO GOVERNO?
QUINDI PENSO CHE SE HAI VOGLIA DI ALLARMARE LE PERSONE O DI CRITICARE ALTRI PAESI è MEGLIO CHE COMINCI DAL NOSTRO , CERCANDO COSI DI FARE QUALCOSA DI COSTRUTTIVO PER GLI ALTRI E NON DI SPAVENTARLI !!!!!!!!

ESPERIENZE DA FARE PRIMA DI PARLARE ha detto...

ALLORA , IO SONO DI MILANO ,HO VISSUTO IN AUSTRALIA E IN INGHILTERRA PER PIU DI UN ANNO EACH ORA MI TROVO A CARTAGENA DE INDIAS DA PIU DI DUE ANNI E POSSO DIRE CHE MI SONO SEMPRE SENTITA MOLTO PIU IN PERICOLO A MANCHESTER O MILANO STESSA CHE è LA MIA CITTA NATALE CHE IN QUESTO FANTASTICO POSTO. PERMETIMI DI DIRE CHE SONO STRONZATE QUELLE CHE HAI SCRITTO PERCHE UNO DEVE STARE ALL'OCCHIO CHE SI TROVI IN COLOMBIA, IN GIAPPONE , IN GRECIA O STESSO A CASA TUA !! L ITALIA!!!!!!!! VOGLIAMO PARLARE DELLA DELINQUENZA CHE C E DA NOI ? DELL UOMO CHE ERA STATO AMMAZZATO A PICCONATE VICINO A PIAZZALE LOTTO A MILANO O DEI MIGLIAIA FURTI NELLE CASE ITALIANE ??? ANCHE SOLO DAL NOSTRO CARO GOVERNO?
QUINDI PENSO CHE SE HAI VOGLIA DI ALLARMARE LE PERSONE O DI CRITICARE ALTRI PAESI è MEGLIO CHE COMINCI DAL NOSTRO , CERCANDO COSI DI FARE QUALCOSA DI COSTRUTTIVO PER GLI ALTRI E NON DI SPAVENTARLI !!!!!!!!

Piero ha detto...

Grazie mille .Finalmente qualcuno parla chiaro. Senza allarmismi ma anche senza vedere tutto attraverso gli occhietti belli di certo giornalismo. Tutto splendido tutto perfetto. Mo non è vero che è tutto perfetto. Questo non vuol dire sto a casa sul divano. Vuol dire parto e prendo le.mie precauzioni. Ma parto.