giovedì 1 febbraio 2007

Giorno senza auto

Bogotà celebra oggi il suo nono "día sin carro": tra le 6 e 30 del mattino e le 7 e 30 di sera, nessun auto privata potrà circolare. Per i quattro quinti dei bogotani sarà un giorno come un altro; gli altri - i pochi che hanno la macchina, intendo - dovranno scegliere tra la sveglia all'alba, il Transmilenio, il bus od il taxi.

Se adottassimo i parametri europei, Bogotà non dovrebbe avere problemi di traffico: meno di un milione di auto per 7 milioni di abitanti, uno scherzo di fronte alla marea di metallo che circola ogni giorno per le strade (e stradine) di Roma o Milano. Eppure, il prblema traffico esiste ed è grave: gli imbottigliamenti sono all'ordine del giorno, i tempi di percorrenza aumentano, la "lotta" per lo spazio in carreggiata oppone mezzi privati e mezzi pubblici ed alla fine tutti perdono.

Il buon senso suggerirebbe che una città con poche auto non dovrebbe soffrire di traffico. La questione è semplice: il 90% degli automuniti lavora ed abita nella stessa zona (il Nord e NordOccidente, con qualche ufficio anche in Centro). Questo genera una concentrazione impressionante in quel centinaio di isolati che vanno tra la Calle 26 e la 126, mentre il resto della città resta relativamente tranquillo.

In altre parole: il problema del traffico a Bogotà non si risolve con nuove strade ma con nuove zone, con uffici e residenze costruiti al di fuori della ristretta "bolla" in cui si trovano oggi - e non ci sono segni che ciò possa accadere nel futuro prossimo. Restano quindi i paliativi, gli interventi radicali ed i gesti simbolici: tra i primi segnalerei le famose ciclovias, piste ciclabili che fanno bella mostra di sè nelle brochure promozionali della città ma che troppo spesso sono solo marciapiedi ripittati. Radicale invece il "pico y placa", schema di targhe alterne che tiene ferme il 40% delle targhe per 6 ore al giorno. E tra i gesti simbolici annovererei il "Día sin carro" di oggi.

Certo, alcuni dovranno usare Transmilenio, ma per loro sarà una pessima esperienza - lunghe code, bus stracarichi, sgomitate - e da domani saranno ancor più fan dell'auto; altri magari prenderanno la bicicletta, o il bus. La grande maggioranza si getterà alla ricerca di un taxi (ce ne sono 40,000, senza contare gli illegali) o allargherà la giornata lavorativa (come ho fatto io). L'inquinamento da CO2 scenderà, quello da PM10 salirà scandalosamente. Qualcuno si prenderà un giorno di ferie o di malattia ed i fotografi approfitterano per scatti inusuali. I commercianti protesteranno, gli ambientalisti festeggeranno, il 17% dei bogotani che va al lavoro a piedi noterà qualcosa di diverso. I giornali ospiteranno dibattiti, le TV manderanno inviati a mostrare la desolazione degli incroci più trafficati.

E domani si ricomincerà col primo dei 364 "días con carro".

6 commenti:

BLOG NEWS ha detto...

Complimenti per il blog e per il post tutto da leggere .Infine ti invito a visitare il mio blog http://newsfuturama.blogspot.com ciao

ate ha detto...

Dai però...sarei un pochino più entusiasta, è stato un giorno particolare per questa città, mancava quel rumore che accopagna le strade, gli incroci,i semafori. Ho passeggiato approfittando anche di un cielo, che mai avevo visto così azzurro, goduto dell'atmosfera irreale per il nord della città, e sinceramente al di là del semplice valore simbolico di una giornata così credo che prendere coscienza che una città senza auto risulti più umana e vivibile sia qualcosa di estremamente importante. Permettimi
inoltre un piccolo appunto, non capisco le tue critiche al Transmilenio per quanto mi riguarda lo trovo estremamente utile e funzionale, e risolutore nei problemi di traffico della città.
Aggiungo sinceri complimenti al blog che seguo costantemente.

doppiafila ha detto...

Ciao Ate, forse hai ragione ed il mio post è troppo cinico. In effeti, Bogotà ha molto bisogno di questi gesti simbolici: se mai le auto private si diffonderanno più di oggi, sarà una vera e propria tragedia...Anche a me piace tutta l'idea del Transmilenio - anche se è una soluzione solo per il breve periodo: Bogotà è grande ed allungata (quasi tutto si svolge sull'asse Nord Sud), e la metropolitana non si può posticipare più di tanto... Sono contento che tu ti sia potuto godere il "día sin carro" per la strada: a me è toccato stare in ufficio! Forse anche per questo il post è venuto fuori un po' troppo negativo... ;-) Saluti e grazie per i complimenti, Doppiafila

Nikita ha detto...

Allora come e' andata la giornata senza auto di Bogota'? Dovrebbero organizzare qualcosa del genere anche a New York. Sarebbe bello che per un giorno e magari anche piu' di uno, durante l'anno, si andasse tutti in bicicletta. Mi piacerebbe godermi tale esperienza.

yago quiñones triana ha detto...

io ho vissuto soltanto un dia sin carro, e mi é sembrato una esperienza molto particolare... e li per li pensi: ma perché non si puo fare sempre cosi? ma sorgono le solite risposte, nessuno vuole usare le proprie gambe, le lobby dei monopoli di transporto, la mafia del petroleo, il machismo di chi crede che la macchina é un`estensione del pene, ecc. ecc.

Die ha detto...

É Stato Bellissimo! dovrebbero farlo piu spesso! ...
saluti Doppia!