mercoledì 7 febbraio 2007

"I 12 Apostoli" ed il Messia

Gustavo Petro - senatore del Polo Democratico - annuncia rivelazioni (?) sul passato (?) paramilitare della famiglia di Uribe. Quest'ultimo s'innervosisce e parla di "terroristi in abiti civili". I media fanno il possibile perchè nessuno se ne accorga, i giornalisti amano più la vita che l'indagine e l'opinione pubblica si prepara a digerire l'esito - quale che sia - di questa storia.

Era Giugno del 2005 quando per la prima volta Petro tirò fuori la storia dei 12 Apostoli, ma la storia era già vecchia di 10 anni. Fu infatti nel 1997 che il fratello del Presidente, Santiago Uribe Vélez, fu sentito per i "fatti" (sequestro, estorsione ed omicidio) attribuiti alla banda che - secondo l'accusa - fu formata dagli Uribe nel 1993. Le indagini restarono aperte per due anni finchè furono archiviate per mancanza di prove sufficienti, come informò Luis Camilo Osorio (all'epoca Fiscal General, poi Ambasciatore a Roma) in conferenza stampa.

Pochi giorni fa, approfittando dell'attenzione pubblica sul "destape para" (ovvero sull'inizio delle rivelazioni sui legami tra paramilitarismo e politica), Petro ha richiamato l'attenzione sul fatto che il Paramilitarismo non è esistito solo in Cordoba ed Urabá (regioni alle quale si riferiscono la stragrande maggioranza delle "confessioni") ma anche - e storicamente soprattutto - in Antioquia, regione della quale il Presidente Uribe fu Governatore dal 1995 al 1997. "Un'indagine in Antioquia ci darà la chiave dello sviluppo delle formazioni paramilitari" dice Petro, sottolineando che il periodo da studiare è proprio quello del mandato di Uribe.

Detto, fatto: Petro e la famiglia sono minacciati di morte da un nuovo gruppo paramilitare, le "Aquile Nere", formato coi resti delle recenti smobilizzazioni. "Tuo fratello continua a dare fastidio ed a cercare dove non avrebbe dovuto· è uno dei simpatici messaggi che hanno fatto scalare posizioni a Petro nella classifica dei più minacciati di Colombia. "Il Presidente è responsabile della vita dei miei familiari" dice il Senatore al Miami Herald.

Per tutta risposta, Uribe scatena un'offensiva mediatica incentrata sull'argomento "parliamo di paramilitarismo ma parliamo anche di legami tra terrorismo (di sinistra) e politica" e basata sull'immagine "forte" dei "terroristi in abiti civili" - che sarebbero gli ex M-19 che dopo la pace del 1990 entrarono a fare politica (tra i quali lo stesso Petro, Antonio Navarro e l'ex candidato presidenziale e sorpresa del 2006 Carlos Gaviria). Il PDA risponde con una "acción de Tutela" per ottenere la marcia indietro del Presidente, che rincara la dose e si fa presente insultando ed attaccando su tutti i media.

La domanda a questo punto - e se la pone anche il sempre attento Semana - è: perchè il Presidente è così aggressivo?

3 commenti:

Die... ha detto...

Direi che il tema si sta cominciando a basare troppo sul carattere impulsivo di Uribe, questo cio che mi fa intendere l'articolo de la Semana, revista pseudoimparziale, poi dire che il presidente non abbia piu i collaboratori di una volta, che dirottino le possibili accuse, non aiuta a molto ... credo si stia stringendo la corda al collo da solo il povero Alvaro, ammirevole stakanovista.

Dall'altra parte devo dire che a me personalmete Gaviria e Co. non mi sono simpaticissimi e non aiutano a cambiare questa loro immagine con dichiarazioni cosi pesanti come quella dell'esame psichiatrico e tutte le pressioni sulla famiglia Uribe, che possono anche essere sensate, o forse no, non spetta a loro dirlo ... é comunque fastidioso sentire accuse di paramilitarismo da una persona che ha avuto rapporti con le Farc ed Eln, certo lui stesso si dice predisposto a una investigazione ma non é certo la posizione da assumere per quello che potrebbe essere l'unico contrincante di Uribe, dovrebbe cercare di riproporsi con piu trasparenza, dedicandosi a se stesso e non cercando continuamente di sporcare l'immagine di Uribe (attegiamento prettamente colombiano).

É comunque certo che le Forze armate sia di destra che di sinistra fanno tutt'ora parte del gaverno colombiano ... un'ombra che persistirá negli anni e che pulirla dagli ambienti politici sara pressoche impossibile ...
Io propongo una piccola utopia per le future elezioni presidenziali: Mockus Presidente!
saluti ...

Aldilá ha detto...

E da anni che abito fuori della Colombia, e mi e capitato per caso di trovare questo blog ( che poi nella mia ciberignoranza non riesco a capire bene cos'é un blog ) e devo dire che leggendo i vostri ( suoi, tuoi ?? ) articoli, alla fine riesco a capire più chiaramente cosa realmente succede a Bogotá e nella Colombia: il "che" politico, sociale, e "trendy" tipo "parque 93" mi é adesso più vicino. Merita molto rispetto chi si alza presto per scrivere alle 7:30 del mattino con tanta chiarezza e credibilitá. O sará che mi identifico col suo parere.!!!
Saluti
Aldilá

doppiafila ha detto...

Ciao Aldilà, e benvenuto su Bogotalia! Spero che tornerai spesso e che continuerai a lasciare commenti. Sono contento che questo blog ti sia stato utile in qualche modo. Un saluto, Doppiafila