venerdì 11 maggio 2007

Donna, nera e ministro. Mah.

Uribe ha nominato Paula Marcela Moreno Zapata Ministro della Cultura. Sostituisce Elvira Cuervo che solo 15 mesi fa aveva preso il posto di Maria Consuelo Araújo. Paula Moreno é di razza nera, é donna ed ha 28 anni. Qui cerco di spiegare perché la questione non mi piace.

El Tiempo suggerisce che la nomina risponda ad una promessa fatta da Uribe ai Democratici americani, o ad un suo personale calcolo di convenienza politica: al Congresso di Washington ci sono 42 voti "di colore" e per l'approvazione del TLC possono fare comodo.
A sostegno di questa tesi cita la dichiarazione del Senatore Ulises Torres, uribista: "entro tre o quattro settimane la Ministra andrà negli USA a presentarsi al gruppo afrodiscendente di Washington". Mah.

Ma non è per questo che la cosa non mi piace: se la nomina è giusta possiamo sorvolare sui motivi, nobili o meno. Ciò che mi fa stare in territorio negativo con la mia reazione è l'età della neo-ministra. A mio modo di vedere, ventotto anni sono pochi per fare il ministro, ed ancor più con questo Presidente.

Uribe ha dato infatti mille esempi di come tratti il proprio esecutivo: bacchettate in pubblico, richiami, imposizioni, pressioni psicologiche. Un repertorio che hanno assaporato un po' tutti, da Araújo (Perdomo, però, perchè la Conchi invece andava solo difesa a spada tratta) allo stesso Juan Manuel Santos.
Cosa possiamo aspettarci da questa giovane, per quanto sia (come ci ricorda esageratamente il comunicato dello SNE) plurilaureata, masterata e nella sua pur breve vita abbia lavorato con questo mondo e quell'altro? Una facciata alla politica culturale di Uribe, ecco cosa. Zero indipendenza, zero iniziative proprie, al limite qualche festival delle negritudes tra 4 o 5 mesi.

Ma per fare questo, non bisogna essere né donna, né giovane e né nera: basta saper dire "sì, Signor Presidente". Ecco perché non mi pare una buona notizia.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande doppiafila. Un abrazo. Annalisa

doppiafila ha detto...

Una spiegazione del mio "mah": non mi piace la nomina perchè l'età mi suggerisce che l'intenzione di Uribe è di avere qualcuno di poco spessore (e quindi facilmente influenzabile) come ministro della Cultura. Questo non fará bene al Paese, alla neo-ministra e - per conseguenza - alle "negritudes". Ció di cui i neri colombiani hanno bisogno è di qualcuno che abbia davvero potere, non di uno "specchietto" per le allodole USA...

Flavio Ferrari ha detto...

Caro,
Embora tenda a concordar que cultura se absorve com a idade, conheço alguns poucos jovens com menos de 30 anos que já conhecem, estudaram e viveram mais do que senhores de 60.
Assisti, no meu país, a todo tipo de gente ocupando postos ministeriais, com as mais diversas formações. Alguns brilhantes.
A maioria com mais de 50 anos.
Pouco fizeram pela cultura.
Quem sabe o que teria feito uma jovem motivada por propósitos idealistas de qualquer cor ?
Dificil fazer menos do que foi feito até hoje ...

Die ha detto...

In effetti condivido il tuo punto di vista: lo interpreto come l'ennesimo tentativo, tipico colombiano, di apparentare una certa linea politica giusto per ottenere "un certo consenso", una mossa tattica, una facciata per cercare di arrivare ad un secondo fine; è molto strano che una persona cosi giovane, inoltre di razza nera, arrivi cosi facilmente ad essere ministra in Colombia, in un paese nel quale la poca tolleranza verso i "negri", senza voler offendere nessuno, è cosi evidente, guardasi le Miss Colombia tra le quali ve ne è stata una sola di razza nera, che tra l'altro è stata definita come la Barbie nera colombiana, insomma un "bizcocho"!
Un saluto Doppia

doppiafila ha detto...

Annalisa: grazie del commento, fa piacere avere la tua opinione (buona o cattiva!)
Flavio: confesso que nao conheço a nova ministra. A minha opiniao é basada mais na política do Uribe que no Curriculum dela. Eu acho que ela está sendo usada, e que vai ser descartada quando nao for mais útil - sem ter feito nada pela cultura... Mas, vamos ver...
Die: ma vedessi quanta gente è contenta della neo-ministra.. Uribe conosce il popolo colombiano, non c'è che dire...

anonimo36 ha detto...

Meno male che en Colombia ancora si ha fiduccia en una persona giovane, e non come accade in Italia, che bisogna essere vecchio per potere soganre un posto del genere. Brava!!! Dimostra quello che sai...qui in Italia non potresti mai, la xenofobia non lascia fare nemmeno un lavoro de call center a una ragazza de sudamerica, tanto meno se fosse di +èlore. Qui in Italia ti chiederanno se sei capace di leggere e di scrivere, anche dopo di aver visto il tuo curriculum, scritto per te, e de sapere che hai studiato e sei altro che capace!! La xenofobia di questa parte da proprio schiffo!!!

pazzo-col ha detto...

COMPIMENTI ALLA MINISTRA:
Ecco una mossa geniale di questo governo, far vedere come le minoranze in Colombia possono avere delle opportunità come questa. Ma io mi chiedo, oltre al presidente Colombiano, chi avrà fiducia in un ministro, che oltre alla sua età, mostra un grande handicap, cioè, essere stata messa in scena per convenienza, ma non per merito?

pazzo-col ha detto...

Volevo salutare Annalisa, e sapere su "status civile", cioè: sei sposata?