martedì 15 maggio 2007

In buona compagnia


"Ci pagavano tutti i produttori di banane. Tutti. Facemmo quest'accordo con Chiquita, Dole, Banacol, Uniban, Proban e Del Monte. Ci pagavano un centesimo di dollaro per ogni cassetta esportata. [...] Dole s'incaricava di raccogliere il denaro [...] che si distribuiva proporzionalmente tra la Casa Castaño, il Bloque Bananero, una parte in opere pubbliche e l'altra per corrompere istituzioni dello Stato".

Chi parla è Salvatore Mancuso, da molti considerato il capo delle Autodefensas Unidas de Colombia (AUC), durante una rocambolesca intervista fiume concessa a Natalia Springer e pubblicata su Un Pasquín.

Si può dubitare della sua parola: per chi ha confessato 55 omicidi e 6 stragi, un'innocente bugia può essere un peccato veniale. Resta il fatto che stavolta le sue affermazioni sembrano in sintonia col buon senso: era semplicemente impossibile che Chiquita fosse l'unica ad aver finanziato i paramilitari nell'Urabà e nel Magdalena...

La Springer ha dedicato a questo tema la sua rubrica "De sur a sur" su El Tiempo di ieri. Chi darà seguito a questa confessione? La magistratura colombiana, quella Statunitense o qualche ONG?

Chissà. Forse nessuno: in Colombia c'è troppo da indagare, e rispetto ad altre rivelazioni di Mancuso, questa impallidisce.

1 commento:

Antonio P. ha detto...

Ciao doppiafila,
volevo chiederti se ti fosse possibile di contattarmi privatamente via mail: verosudamerica@libero.it

non riesco infatti attraverso il blog a trovare un tuo contatto mail.

Ho delle informazioni da chiederti proprio a riguardo del caso Chiquita e la Colombia.

E' abbastanza importante, spero che mi contatterai...

un saluto