venerdì 18 maggio 2007

La "velina" è ufficiale

John Frank Pinchao è stato sequestrato per quasi nove anni dalle FARC. Una ventina di giorni fa è riuscito a scappare, e l'altro ieri è tornato finalmente alla civiltà. Di fronte all'immenso interesse dei mezzi di comunicazione per la sua storia, la Presidenza della Repubblica decide di...

La foto qui a destra è di nove anni fa: Pinchao aveva 24 anni. Oggi la famiglia lo ha rivisto decine di chili più magro, con le mani distrutte dalla vegetazione e dalle sanguisughe che ha dovuto affrontare durante la sua fuga e scosso da un'esperienza inumana e brutale - il sequestro. Sembra incredibile che un essere umano possa passare quasi dieci anni incatenato, nella giungla, privato della libertà, perennemente angosciato e cosciente che la sua vita dipende da mille fattori, tutti indipendenti dalla sua volontà. Eppure, questo succede da decenni, in Colombia.

Qui a sinistra, il poliziotto è ripreso mentre ricorda la sua cattività. In particolare i compagni di prigionia, lasciati al loro triste destino ed eventualmente anche alle rappresaglie delle FARC legate alla sua fuga. Pinchao ha portato notizie di Ingrid Betancourt: è viva, in salute, legge, scrive, ha tentato la fuga 5 volte, dorme incatenata. Anche Clara Rojas sta bene ed è confermato che ha un bambino di tre anni - il più giovane ostaggio sulla faccia della terra.

Sono decine e decine i sequestrati che Pinchao ha incontrato negli ultimi tempi, o perché erano tenuti nello stesso campo o perché li incrociava durante le numerose marce di disorientamento. Ieri e l'altro ieri una processione di parenti lo ha cercato per avere notizie dei propri cari da una fonte credibile: alcuni hanno avuto buone notizie, altre terribili conferme.

"Nelle ultime ore" - recita un annuncio sulla home page della Presidenza della Repubblica - "[abbiamo] ricevuto più di 45 richieste dai mezzi di comunicazione per intervistare [...] Pinchao. [...] Considerando che il suo racconto è d'interesse pubblico ed il suo precario stato di salute, l'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica ha deciso di realizzare un'intervista [...] destinata alla pubblicazione e divulgazione da parte dei mezzi di comunicazione".

Dietro questa decisione c'è una specie di dichiarazione implicita di quale sia la posizione del Governo colombiano riguardo all'informazione: quando un tema è d'interesse pubblico, chi informa dev'essere lo stesso governo. I media possono dedicarsi allo sport ed alla farandula (show business) e - beninteso - a ristrasmettere le veline ufficiali.

11 commenti:

Die ha detto...

Non ho parole, commovente questo tuo post ... ed è bello sapere qualcosa di nuovo di Ingrid ...

Die ha detto...

Fuori tema: visto che avevi fatto il post sui corridori colombiani partecipanti al Giro d'Italia, ti passo questo link fotografico: http://www.gazzetta.it/gallery/Giroditalia2007/vuoto.shtml?2007/05_Maggio/Giro/2&13
Laverde ha vinto la sesta tappa, anche se Pinotti, nuova maglia rosa, lo ha lascito vincere, Fairplay ciclistico!

Bleuclaus ha detto...

sai quale è la cosa buffa, che in Italia las FArc hanno una fama di guerriglieri dei poveri. Di salvatori dell'umanità....Propaganda Politica Pagata. Io presumo che tanta ignoranza è dato da un approccio mediocre da parte di tanti giovani di sinistra italiana... e dalla "mala informacion".

filomeno ha detto...

è assurdo però che le notizie si debbano pescare sui blog (senza offesa)!

forse forse bisognerebbe fare un portale di blogger in italiano sull'america latina perchè dai media nazionali è del tutto assente se non per parlare di quanto "sia strano e rompiballe" Chavez
o del viaggio del papa

sgrunt!

(scusa lo sfogo)

pazzo-col ha detto...

CIAO RAGAZZI...
Una storia molto bella, degna di essere presa come esempio di forza e convinzione nelle proprie capacità.
I "guerriglieri" che non sono altro che terroristi camuffati,(intendasi come al-kaeda, o hamaz)devono essere sconfitti, eliminati dalla superficie .Lo si deve fare per la tranqullità del popolo Colombiano.
In quanto a Ingrid, mi piacerebbe vederla un giorno libera, e al commando di una grande nazione.. LA COLOMBIA LIBERA.

AnnalisaM. ha detto...

Bleuclaus in Italia, le FARC, credo, hanno la fama di cui tu parli, (ma circoscritta ad alcuni ambienti limitati tra l'altro) perchè dall'altra parte c'è la ben più triste fama del paramilitarismo e tutti i suoi truci annessi e connessi. E chi come dici tu vede nelle FARC i guerriglieri dei poveri, conosce bene invece contro chi lottano le FARC, a prescindere dai metodi, giusti o sbagliati che siano.

doppiafila ha detto...

*** die: immagino l'emozione della madre, dei parenti e degli amici di Ingrid Betancourt. Magari ammalata, sicuramente disperata, ma almeno viva...
*** die OT: grazie della dritta ciclistica!
*** bleuclas: le FARC guerriglieri dei poveri? Le AUC salvatori dell'umanità? Temo che - come tu dici - le carte in Colombia si siano mischiate molto
*** filomeno: l'idea del portale di blog dedicati all'America Latina è ottima, e - ti confesso - fa parte delle idee nel cassetto... parteciperesti? :-)
***pazzo-col: a me piacerebbe più vedere una liberazinoe di massa, magari in seguito ad una negoziazione, tipo "scambio umanitario". Temo che la fuga di massa suggerita da Araújo non sia una buona strategia, e per uno che ce l'ha fatta troppi rischiano di rimetterci la pelle...
Speriamo che davvero Ingrid possa tornare alla vita civile (e politica): sono sicuro che un bel po' di colombiani le darebbero il proprio voto.
*** annalisam: ognuno sceglie il suo male minore?

filomeno ha detto...

certo ... parteciperei se fossi in America Latina :-p

magari quando divento un po' più pratico di informatica e ho un po' di tempo, se non l'avete ancora , vi aiuto tecnicamente

ciao

Bleuclaus ha detto...

Io non credo che le AUC siano meglio dei guerriglieri ma non mi va neanche di avvolgerli nel velo romantico del rivoluzionario che in Italia ha.
Ho inviato un email molto obiettivo ad una associazione che organizza riunioni per supportare la guerriglia ecc in italia, per chiederle che ne pensavano su questo sequestro. Tutelati dalla convenzione di Ginevra mi hanno risposto, nello specifico questo era una montatura ed io una uribista pro AUC.
Non si può essere così semplicisti, contribuendo ad una guerra che si gioca sulla pelle degli altri. Forse sbaglio, ma non credo che buoni e i cattivi siano da una o dall'altra parte.

Bleuclaus ha detto...

Io non credo che le AUC siano meglio dei guerriglieri ma non mi va neanche di avvolgerli nel velo romantico del rivoluzionario che in Italia ha.
Ho inviato un email molto obiettivo ad una associazione che organizza riunioni per supportare la guerriglia ecc in italia, per chiederle che ne pensavano su questo sequestro. Tutelati dalla convenzione di Ginevra mi hanno risposto, nello specifico questo era una montatura ed io una uribista pro AUC.
Non si può essere così semplicisti, contribuendo ad una guerra che si gioca sulla pelle degli altri. Forse sbaglio, ma non credo che buoni e i cattivi siano da una o dall'altra parte.

doppiafila ha detto...

*** Filomeno: accetto senz'altro l'offerta...
*** Bleuclas: anche a me non sembra che una parte sia solo buona e l'altra solo cattiva: in fondo (ma manco tanto) é una guerra. La cosa che a me colpisce di più è quando lo Stato - quello con la S maiuscola - si mette a giocare sporco o ad appoggiare chi gioca sporco. Una cosa è un gruppo terrorista, un'altra cosa è uno Stato terrorista...