venerdì 22 giugno 2007

Chi c'è dietro il "Failed States Index"

Prima di approfondire sulla metodologia di questo indice, vediamo con che soldi è fatto. Chi paga uno studio ha un'agenda, vuole che i risultati producano un effetto nel "mondo reale" e lo orienta - esplicitamente o meno - verso i propri interessi o la propria visione del mondo.

*** Questo post fa parte di una serie sul "Failed States Index" del 2007. Qui post precedenti: , ***

Nel caso del "Failed States Index 2007" i soldi vengono dalla Fondazione Ploughshares (qui la entry in Wikipedia), organizzazione privata e non a scopo di lucro fondata nel 1981 da Sally Lilienthal (1919 - 2006) (a destra nella foto). Di buona famiglia e disposta a fare qualcosa per migliorare il mondo, la signora Lilienthal ha iniziato a raccogliere fondi nel salotto di casa in piena guerra fredda, concentrando i propri sforzi sulla questione nucleare, all'epoca molto accesa. Oggi - più di venticinque anni dopo - Ploughshares ha concesso più di 50 milioni di dollari in finanziamenti. Alcuni di questi sono finiti alla Campagna contro le mine antiuomo (Nobel per la pace nel 1997).

Ploughshares, nel 2007, ha donato 100,000 US$ (il riferimento lo trovate in fondo alla pagina a cui rimanda il link precedente) al Fund for Peace ed è - secondo Naila Bolus, Fund Executive Director - l'unico sponsor del progetto. Naturalmente questa non dev'essere stata l'unica donazione, sia perché troppo vicina alla data di pubblicazione del rapporto sia perché esigua.

Ciò premesso, proseguiamo ed analizziamo la metodologia dello studio, per capire fino a che punto i risultati relativi alla Colombia possano fotografarne fedelmente la realtà.

1 commento:

kamau ha detto...

l'anno scorso ebbi un'animata discussione con altri blogger su questi indice. alla mia superficiale analisi pareva lampante che fosse una buffonata.

aspetto il prossimo post per vedere se ci avevo visto giusto.