mercoledì 27 giugno 2007

Come si calcola il Failed States Index

Un semplice numeretto nasconde analisi, intuizione, metodo ed un'enorme mole d'informazione - soprattutto se l'indice è ben fatto. Il "voto" della Colombia come "stato fallito" è 89,7. Ma che significa?

*** Questo post fa parte di una serie sul "Failed States Index" del 2007. Qui post precedenti: , , ***

Il Failed States Index (FSI) è un numero compreso tra 0 (zero: stato meno "fallito") e 120 (centoventi: stato più "fallito"). Si ottiene sommando le valutazioni - da 0 a 10 - ottenute da ciascuno stato per 12 indicatori; all'interno di ogni indicatore il "10" corrisponde alla situazione peggiore e lo "0" alla migliore.

Per dare un esempio, l'Iraq ottiene il massimo dei voti nella voce "Intervento Esterno" (ed è quindi quello che sta messo peggio) mentre la Finlandia si merita un 0,7 in "Avvento di Elite faziose" ed un ottimo 0,9 in "Delegittimazione dello Stato" - entrambi problemi che evidentemente non pesano da quelle parti.

I 12 indicatori spaziano attraverso la società, l'economia e la politica, offrendo un quadro abbastanza completo dei fenomeni che allontanano gli Stati dal cammino dell'autosostenibilità.
Società
1 - Crescente Pressione Demografica
2 - Emergenza Umanitaria per Sfollati o Rifugiati Interni
3 - Odio tra Gruppi o Fazioni Opposte
4 - Emigrazione o Fuga di Cervelli Croniche
Economia
5 - Sviluppo Economico Squilibrato a Favore di Determinati Gruppi
6 - Seria Depressione Economica
Politica
7 - Criminalizzazione o Delegittimazione dello Stato
8 - Deterioro dei Servizi Pubblici
9 - Sospensione (o Applicazione Arbitraria )dello Stato di Diritto e Violazione dei Diritti Umani
10 - Apparati di Sicurezza che Operano come "Stati nello Stato"
11 - Avvento di Elite Faziose
12 - Intervento di Altri Stati o Attori Politici Esterni

La lista tocca molti "punti dolenti" che chi conosce il Terzo Mondo troverà familiari; altri aspetti magari mancano (la corruzione, ad esempio, secondo me meriterebbe un punto a parte), ma ce n'è abbastanza per analizzare un Paese. Ogni punto viene spiegato
in profondità in questa pagina, dove troviamo ad esempio la voce relativa al Punto 7:

- Criminalizzazione o Delegittimazione dello Stato
- Corruzione di massa o endemica o presenza di profitti indebiti delle elite
- Resistenza dell'elite al potere alla trasparenza, alla responsabilità ed alla rappresentatività
- Diffusa perdita di fiducia verso le istituzioni ed i processi dello Stato, ad esempio elezioni boicottate o contestate, dimostrazioni di massa, disobbedienza civile continua, difficoltà dello Stato a raccogliere imposte, resistenza alla leva militare, insurrezione armata
- Diffusione di cartelli criminali legati alle elite al potere

Per dare un'idea, il voto dell'Italia in quest'indicatore è 3,7 (che la colloca dietro a Costa Rica e Repubblica Ceca ed appena davanti a Singapore ed Argentina), mentre la Colombia si merita 8,2 (dietro Eritrea e Niger e davanti al Kyrgyzstan ed alle Filippine).

Ho speso un po' di tempo a giocare con la tabella che trovate in questa pagina, che permette di ottenere con facilità le classifiche mondiali per indicatore, e ne ho tratto l'impressione che il sistema funzioni e riesca quindi a "mettere in ordine" i peggiori ed i migliori (fatto salvo che ogni classifica lascia dei dubbi e non può mai mettere tutti d'accordo).

Ma chi dà i voti? E come? E i voti colombiani - ad esempio - rispecchiano la realtà locale? Al prossimo post della serie.

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