giovedì 7 giugno 2007

Satanás, un bel film

Satanás, opera prima di Andrés Baíz, racconta il male, l'incomunicabilità e la solitudine dei nostri tempi attraverso una storia (vera) colombiana. In Colombia a morte fa parte della vita molto più che in Europa - e questo film ce la presenta in tutta la sua potenza drammatica.

Poco più di vent'anni fa la cronaca nera di Bogotà venne scossa dal massacro di Pozzetto: decine di morti, ammazzati da un reduce del Vietnam deciso a vendicarsi del mondo (ed almeno in egual misura dalle imprecise sventagliate della Polizia). Una scena da college americano (così la definiremmo se fosse di questi giorni) che ispirò lo scrittore Mario Mendoza e gli fece partorire la sua versione letteraria. É proprio al romanzo Satanás, alle sue vittime ed ai suoi carnefici che s'ispira Andrés Baíz per il suo film.
Tecnicamente, il prodotto é impeccabile. A fine proiezione m'è venuto in mente lo stile argentino, che tanti successi raccoglie in giro per festival per quel mix di competenze che risulta nell'eccellenza finale - complimenti a tutti i tecnici coinvolti e che bello sapere che anche in Colombia si può fare cinema d'alta qualità.

Gli attori sono tutti credibili - e in questo tipo di ruoli non é affatto poco. Damian Alcazar (qui a sinistra) é Eliseo, il reduce, che - credeteci o no - rischia di finire come l'eroe positivo della storia... Ebbene, posto di fronte alla sfida d'incarnare il male assoluto (ma anche di suggerirne le motivazioni) riesce a trasportarci nel suo mondo con forza e precisione.

Blás Jaramillo (a destra) è un sacerdote al quale manca solo la pedofilia per rappresentare il peggio dell'immaginario anticlericale. Pesante, il personaggio, al punto che probabilmente solleverà qualche polemica nella "cattolicissima Colombia", ma fondamentale per comunicare il vuoto di valori nel quale si muove l'assassino.

Pure a Marcela Mar (già Marcela Gardeazabal, ma probabilmente rinominata per affrontare al meglio i mercati internazionali) tocca un personaggio pesante, intenso, difficile, che attraversa le più abiette esperienze che possano toccare in sorte ad un essere umano - comprese uccidere ed essere uccisa. Un terzetto niente male...
Il viaggio dei tre attraverso la vita si segue o con distacco o molto, troppo da vicino. E l'incontro - la scena finale - ci lascia in bocca l'amaro della paura, del terrore, della consapevolezza che tutte queste forze non solo solo sullo schermo ma anche attorno a noi.

5 commenti:

Flavio Ferrari ha detto...

A morte faz parte da vida, mesmo fora da Colômbia ...
Já Satanás, nunca passará de um belo filme.

doppiafila ha detto...

Oi Flavio, acho que faltou um adjetivo à minha frase: a morte violenta faz parte da vida... ;-)
Um abraço, Doppiafila

vladimir poveda ha detto...

Buenas tardes
Bogotalia

Soy Vladimir Poveda, productor web de La capsula, agradecemos sus comentarios acerca de la pelicula SATANAS, a su vez agradecemos los comentarios hechos sobre su pagina y blog, ya que somos los creadores del blog y de mantener su contenido actualizado; debido a sus buenos comentarios sobre SATANAS y su comunicación web nos gustaria obtener su mail personal o una manera de contactarnos directamente para ofrecerle a usted y su blog CONTENIDO PREMIUM de SATANAS.

Muchas gracias

Esperamos pronta respuesta.

doppiafila ha detto...

Hola Vladimir, bien merecido el éxito y la buena crítica de la película: es excelente! Mi correo personal es ore.bil @ libero.it. Saludos, doppiafila

Anonimo ha detto...

Gran Film, con un gran protagonista.