lunedì 4 giugno 2007

Si sgonfia la pagnotta

Il filone di casareccio croccante e saporito che Uribe voleva sfornare giovedí prossimo somiglia sempre più ad un semplice cracker - neanche troppo fresco. Riuscirà il Presidente a ribaltare le sorti della sua panetteria della pace?


Sono ormai giorni che la curiosità e le indiscrezioni sullo "scambio/liberazione" del 7 giugno prossimo tengono banco sui media colombiani. Se giá questo può essere considerato un successo - perché non si parla d'altro - sta però creando un'aspettativa così grande che potrebbe facilmente restare delusa.

Le prime voci davano per certa la liberazione di tutti i "sequestrati d'esportazione" (Ingrid Betancourt, Clara Rojas ed i tre tecnici americani) e davano conto di una liberazione di guerriglieri di un certo peso (o quantomeno di un certo interesse per le FARC). Ora pare che l'unico liberato di peso sarà Rodrigo Granda (gli altri sono pentiti o dissociati) e che toccherà poi a lui - da Cuba o da Parigi - negoziare la liberazione degli ostaggi.
Un po' pochino per un Presidente in difficoltà, ed al quale farebbe molto comodo una boccata d'aria fresca a livello internazionale.

Pare comunque che stasera - a reti unificate - Uribe parlerà la Paese e chiarirà i termini della situazione, rivelando - rullo di tamburi - la "ragion di Stato" che lo ha motivato a metter su questo circo della liberazione.

5 commenti:

Die ha detto...

Guarda per me è tutto una grossa facciata, un'enorme metodo di distrazione mediatico per cercare di sminuire i problemi che legano il presidente ai paramilitari, oltre a lui, anche le grandi famiglie imprenditoriali, che probabilmente lo hanno pressato a fare "qualcosa" ... poi anche Sarkozy avrà pressato sicuramente, lo spero vivamente per Ingrid, ma è tutto una grossa messinscena ... spero che mi si smentisca, lo spero con tutt'il cuore.
Mi irrita anche tutto questo mistero che crea attorno alle "ragioni di stato", molto americano, sembra suspense da film ... ci manca solo il colpo di scena: la delusione finale di un popolo che ha aspettato troppo a lungo una pace meritata da ormai piu di due secoli!

Francesco ha detto...

Caro doppiafila e cari lettori:sempre Francesco da Santander;lasciando perdere per un attimo la politica,vorrei fare una piccola riflessione sulla telenovela "Hasta que la plata nos separe".Per chi ama il genere anche molto simpatica...Las novelas per quanto pacchiane e banali che siano sempre riflettono la cultura e la mentalita'del paese dove vengono prodotte.Io penso che questa si potrebbe ambientare anche in realta' italiane del nord-est o nord-ovest...tipo "Trevisoauto" o "Telgateauto" (senza intenzione di offendere nessuno,magari queste aziende esistono pure)Tu che ne dici,doopiafila? A presto.

Apelaez ha detto...

Hola, y no tienes un blog en español?

jumbolo ha detto...

Ciao doppia, a questo proposito Il Manifesto ieri ha dato così la notizia:

Colombia
Uribe «libera» capo delle Farc per... liberare la Betancourt
La farsa di Uribe continua. Contro la sua volontà, Rodrigo Granda, il detenuto più importante delle Farc, è stato liberato formalmente, pur permanendo guardato a vista da un'imponente scorta militare. «L'ho fatto per esaudire l'esplicita richiesta di Sarkozy», ha detto il presidente colombiano in un intervento di mezz'ora a reti unificate che ha confermato il suo stato confusionale. Granda non si è impegnato nè ad abbandonare le Farc e nemmeno ad accettare di fare da intermediario con la Comandancia guerrigliera. E' sperabile che ritessa i rapporti con il governo francese per la liberazione di Ingrid Betancourt, cioè esattamente quello che stava facendo due anni fa, quando fu sequestrato a Caracas da alcuni agenti colombiani. La risposta delle Farc a Uribe non si è fatta attendere: un commando ha sequestrato il capo della polizia della cittadina di Florida. (G.P.)


Ero interessato a capirne un po' di più. Quando sono stato in Colombia ho cercato di parlare con persone differenti sul tema, ma alla fine non ci ho capito moltissimo. Mi pare di capire, da quel che scrivi e da alcuni commenti, che Uribe (come altri) sarebbe in qualche modo colluso con le FARC. Ho capito male?

Speranza ha detto...

Anche in Italia abbiamo vissuto il dramma dei sequestri con il terrorismo e la varie "anonime sarde" ecc.Si e' visto che il riscatto militare e' molto improbabile e pericoloso...a parte il caso Dozier(liberato grazie ad una soffiata)...in quanti telegiornali abbiamo visto battaglioni di carabinieri e poliziotti,esercito pattugliare l'aspromonte invano...In Colombia e' uguale o ancora peggio...la unica soluzione sembra quella del negoziato...spero che Sarkozy non mandi i commandos francesi,perche' non servirebbe a nulla...Il sequestro e' un dramma vero che si porta dietro conseguenze terribili per le vittime e le famiglie,sotto tutti i punti di vista...Jumbolo tu dici che hai parlato con colombiani su questo tema e non ne hai capito tanto...purtroppo questo in Colombia,quasi non fa piu' notizia...e'una cosa quasi normale.Un appello alla UE perche'unita faccia sentire la sua voce e si proponga come apportatrice di soluzioni.Governo Prodi,dove sei?spero che non continui la politica dell'esecutivo Berlusconi,assolutamente assente in Colombia e non solo.