mercoledì 20 giugno 2007

Tra Niger e Burkina Faso

La Colombia compare al trentatreesimo posto nella classifica degli "stati falliti 2007" presentata da "The Fund for Peace" e dalla rivista "Foreign Policy" e basata su dati raccolti tra maggio e dicembre dell'anno 2006.

Si tratta di un passo avanti importante rispetto alla precedente edizione, in cui compariva al 27º posto e della conferma di un netto miglioramento rispetto al 2005 (dati 2004), quando figurava addirittura in 14ª posizione, peggio di Zimbabwe o Burundi.
Ad ogni modo, nonostante i progressi, continua ad essere "in pericolo", a rischio cioè di completare la trasformazione in "stato fallito": un paese incapace di proteggere i propri cittadini dalla violenza, dove l'impero delle leggi non supera le pagine in cui sono scritte e dove la democrazia è solo formale e le istituzioni sono "circoli di potere" in mano alle elite.

Che la Colombia sia incasinata, non ci sono dubbi; che lo Stato mostri inquietanti segnali di disfacimento, neppure. Ma possibile che il Niger stia messo meglio, con la sua aspettativa di vita di 44 anni (quarantaquattro, non é un errore di stampa), il 70% di analfabetismo ed il drammatico ultimo posto al mondo secondo l'HDI (Human Development Index) delle Nazioni Unite?

Stimolato da questa domanda, ho iniziato a studiare più a fondo il rapporto ed ho scoperto una miniera d'informazione e di insights, che a partire dal prossimo post pubblicherò su Bogotalia.

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