giovedì 28 giugno 2007

Uccisi 11 deputati sequestrati da 5 anni

Con un comunicato all'alba di oggi, le FARC annunciano la morte di 11 dei 12 deputati regionali del Valle del Cauca sequestrati 5 anni fa. Il fatto sarebbe accaduto 10 giorni fa, il 18 di Giugno. Secondo i sequestratori la tragedia sarebbe avvenuta durante un tentativo di liberazione; le autorità negano ed esigono la consegna dei cadaveri. È una tragedia, orribile e disumana, per 12 famiglie, per un Paese, per il mondo intero.

La Colombia si sveglia stamattina con una doccia fredda. I 12 deputati del Valle sono da anni simbolo del sequestro, ancor più di Ingrid Betancourt. L'operazione militare in cui furono catturati dalle FARC fu una delle maggiori umiliazioni mai subite dal Governo e la pressione esercitata dai familiari per un "intercambio umanitario" ha sempre trovato eco (nei limiti del possibile) sui media locali e nazionali.
Telegiornali e giornali radio aprono con l'unica fonte disponibile - il comunicato del "Frente Catatumbo" - e con le smentite dei militari. Caracol aggiunge un documento drammatico ed al tempo stesso spettacolare: un documentario girato dal commando dei sequestratori durante il sequestro, che mostra nei dettagli come sia stato facile portarsi via - in pieno centro di Cali - dodici deputati regionali (ma su questo torneremo, in particolare sul fatto che Caracol era in possesso di questo video da diversi mesi e decide di pubblicarlo solo ora).

Nelle prossime ore arriveranno più informazioni; forse addirittura i cadaveri, promessi al più presto dalle FARC nel loro comunicato. Le famiglie soffrono oltre ogni immaginazione. Le conseguenze di questo fatto saranno pesanti, persino in questa Colombia che alle tragedie è tristemente abituata.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Alcuni media hanno falsamente riportato presunti annunci delle FARC circa l'uccisione dei deputati, i quali sono morti a causa del fuoco incrociato scatenatosi dopo l'assalto di militari-paramilitari in quell'area.
Ancora una volta, non è la prima ma speriamo sia l'ultima, la politica irresponsabile del mafioso Uribe di riscatto a sangue e fuoco dei detenuti dalla guerriglia, ha portato ad una tragedia.
Lo scambio di prigionieri è ineludibile, e del tutto legittimo anche alla luce del II Protocollo Aggiuntivo delle Convenzioni di Ginevra.