venerdì 13 luglio 2007

Correte in edicola...

... voi che potete.

Mi riferisco ai lettori italiani di questo blog, perché lì possono trovare l'ultimo numero di Diario con un'inchiesta ("vecchio stile", dicono, lasciando intendere che esiste un "nuovo stile" che non dev'essere granché) su Ingrid Betancourt.

L'ex candidata presidenziale, da più di cinque anni sequestrata dalle FARC ed oggi chissà dove nella giungla colombiana, finisce in copertina come "il più bell'ostaggio del mondo" e con la grande aspettativa che una volta libera "potrebbe cambiare un po' il mondo".

Il sequestro è un dramma immondo, e più se ne parla meglio è. Se avete occasione di leggere quest'articolo, mi farebbe piacere ricevere commenti su Bogotalia.

13 commenti:

Die ha detto...

Interessantissimo ... io ho provato inutilmente a cercare il testo completo dell'articolo ma ovviamente non l'ho trovato.
Se qualcuno ci da una mano a noi che siamo fuori dall'Italia io ne sarei veramente grato.
Saluti DF.

Anonimo ha detto...

l'ho letto ed è scritto bene, molto documentato, quello che non mi è piaciuto è l'epiteto nercocomunisti in copertina, che non c'entra con l'articolo, che praticamente non parla delle farc ma solo di ingrid. die, non è ancora online ma se vuoi quando esce te lo faccio sapere o ti mando il link.
Doppiafila complimenti per il blog. Davvero bello.

Lukeat

doppiafila ha detto...

*** die: a quanto pare il buon Lukeat ci risolverà il problema... aspettiamo fiduciosi!
*** Lukeat: grazie mille dell'offerta d'informazione, appena esce il link facci sapere! Quanto ai tuoi commenti, non fanno che renderci ancora più curiosi... (e grazie dei complimenti)

Anonimo ha detto...

io l'ho trovato invece molto lontano dall'inchiesta vecchio stile, come dicono. la prima parte dell'articolo è praticamente un riassunto del libro scritto dalla stessa ingrid, e la seconda un riassunto delle ipotesi, più o meno confermate, dei tentativi di trattative per la liberazione di Ingrid.
niente di nuovo, se non la questione di come il neopresidente francese abbia tra le sue priorità la liberazione di ingrid. ammirevole, ma sospetto per pura propaganda.
sono d'accordo sulla inutilità dell'epiteto in copertina, visto che si parla veramente poco di farc, o situazione di oggi.
sono perplessa. dai compagni di diario mi aspettavo qualcosa di più.
anna

Anonimo ha detto...

io invece che sono abbonato a diario l'ho trovato buono perché la stessa giornalista non fa che parlare di farc ma soprattutto di paracos una volta si e l'altra pure, un articolo si e l'altro pure su diario c'è un pezzo sugli scandali della parapolitica, e anche se è tutto interessante ogni tanto un ritratto umano e quindi come tale più caldo trovo che ben venga. Ho anche letto il libro La rabia en el corazon e la prima parte non è come dici, nell'articolo, è proprio una demitizzazione del personaggio, o meglio luci e ombre. certo è vero non è un'inchiesta, è un ritratto, è un'altra cosa. però io credo che tu non legga diario da molto, perchè i compagni di diario non sono compagni nel senso che intendi tu :-).

doppiafila ha detto...

Metto in linea i miei pensieri sull'articolo, poi risponderò agli altri (interessanti) commenti.
In primo luogo, sono contento che si scriva di Colombia in Italia in modo informato ed approfondito. Questo pezzo ti lascia un'impressione abbastanza completa di chi sia Ingrid Betancourt; a me è stato utile, e m'immagino che così sarà stato per molti lettori di Diario.
Mi colpisce la "densità" dello scritto: dietro ogni frase od inciso c'è un pezzo di storia di Colombia! Temo però che il lettore "vergine" si perda la maggior parte dei riferimenti: non si rimedia a decenni di distrazione con un articolo(ne) ogni sei mesi...
Sono contento che si trasmetta il diverso atteggiamento che hanno i colombiani rispetto a Ingrid: qui prevale il "se l'è cercata" rispetto al "poverina" - e questo la dice lunga. Era ora che questo messaggio arrivasse con chiarezza, se non altro per completare il quadro.
Mi piacciono, per concludere, alcune stringate definizioni: "Superboss paranarco" per Salvatore Mancuso, o "suffragetta esaltata, innamorata di sè e messianica" per la stessa Ingrid.

doppiafila ha detto...

Ancora un po' di commento, stavolta sulla copertina e sulle scelte editoriali.
Il titolo ("l'Ostaggio più bello del mondo") non mi piace tanto, e mal si sposa con il ritratto piuttosto critico (o realistico?) che poi se ne fa nell'articolo. Passi, comunque: in fondo, deve stimolare a comprare la rivista ed è abbastanza originale ed "incuriosente" per riuscirci.
Quanto alla definizione "inchiesta vecchio stile" mi lascia un po' perplesso: a me inchiesta fa venire in mente indagini approfondite in un tribunale, o sul campo, o un viaggio in luoghi irraggiungibili ed inesplorati, o la scoperta di qualcosa di nuovo e mai pubblicato prima... A patto che vogliamo considerare Bogotà come un luogo inospitale ed inesplorato, non mi pare che il pezzo abbia queste caratteristiche. É piuttosto un resoconto su un tema specifico fatto da una giornalista che del tema ne conosce e che si è dedicata (immagino) per qualche settimana ad approfondire ed a pensare come renderlo per il lettore italiano.
La definizione delle FARC come narco-comunisti non mi fa né caldo né freddo: eventualmente, il termine che non ci azzecca molto è "comunisti", e forse avrei preferito "narco-guerriglieri"...
MI resta un dubbio sull'impaginazione, sulla rpesenza (e qualità) di fotografie, sulla scelta di mettere box separati eccetera... ma non potrò risolverlo, temo, fino al mio prossimo viaggio in Italia, quando cercherò di mettere le mani sull'arretrato...

Anonimo ha detto...

Grazie Doppiafila per i commenti e grazie per il tuo blog, è bellissimo. E' vero, alcune cose nel pezzo sono date per scontate, ma come dice anonimo (credo sia il mio unico lettore), scrivo spesso di Colombia e a volte ho l'impressione di ripetermi. Per tutti: non si trattava di un'inchiesta, ma di un ritratto, su Diario l'inchiesta vecchio stile comprende articoli lunghi di vario genere, non solo inchieste (capisco che chi non lo sa rimanga perplesso).
Per Anna: circa 3.600 battute del pezzo (e non metà articolo) su 21.000 sono dedicate a Ingrid prima del sequestro, e si tratta di dati oggettivi come la sua vita a Parigi e in Colombia, le sue due elezioni, ecc, inframezzati dai commenti dei detrattori, dei giornali dell’epoca e di persone vicine a lei e da considerazioni di chi scrive. Mi è difficile dire qualcosa di nuovo sui dati reali, a meno di inventarne di falsi solo perchè quelli veri appaiono (oltre che da molte altre parti) in una biografia ;-). Vale lo stesso per l'elencazione delle ipotesi sul fatto dell'Hercules. Comunque grazie e ancora complimenti a Doppiafila.

Gabriella

mxypxz ha detto...

Las publicaciones italianas sí que son las campeonas del mundo en poner títulos roscones. No puedo comprar la revista, pero espero que al menos el contenido no sea pendejo como el título.

Anonimo ha detto...

ciao mxy ecc ecc. ma dai! almeno il titolo era divertente, che senno ci frantumiamo le palle se non ci danno ogni tanto almeno un pò di ironia, un pò di dissacrazione, e i gioranli di sinistra sono campeones si nella mancanza di ironia, sembra che se fanno un pò di ironia si sentono meno compagni e questo vale anche di solito per quelli di diario, del manifesto, ecc. se la sinistra diventa un pò meno musona salvando i contenuti almeno leggeremmo qualcosa di più leggibile che i soliti articoli sul bieco sfruttamento delle multinazionali. la sinistra radicale é musona, é moralista, é giudicatoria, che noia a volte! crede che più é musona più é seria. invece non é vero, vedi il blog di doppiafila che è di sinistra intelligente e molto ironico. lo dice uno di sinistra.

doppiafila ha detto...

*** Anna: grazie di aver commentato l'articolop, rispondendo cosí al mio invito. Se tornerai a leggere questi commenti, mi piacerebbe domandarti a cosa ti riferisci quando sospetti che l'articolo sia scritto per "pura propaganda": di chi? A favore di quale causa? Sono curioso, perchè io non ci ho visto secondi fini (oltre a quelli normali di tutta la stampa, voglio dire...)
Saluti, Doppiafila

Anonimo ha detto...

no la pura propaganda si riferiva a Sarkozy non all'articolo, leggi bene.

edwin ha detto...

MA!!!! IN ITALIA QUANDO SI SCRIVE DI COLOMBIA SI FA SOLO A RIFERIMENTO DI UNA NOTIZIA, NON UN ARTICOLO ELABORATO, PARA UN ESEMPIO LEGGETE CITY DI TORINO O LA METRO O LEGGO, TUTTI GIORNALI GRATUITI DI TORINO, DOVE LA NOTIZIA DELLO SCHIANTO DI UN AEREO A SANTAMARTA, OCCUPAVA NON PIù DI TRE RIGHE....