martedì 3 luglio 2007

"El regreso del idiota" - Recensione

A dieci anni dal loro "manuale del perfetto idiota latinoamericano", Mendoza Montaner e Vargas Llosa sono di nuovo in libreria. È "il ritorno dell'idiota", un atto d'accusa alla sinistra latinoamericana, da Castro a Morales, ed un ode al liberismo come unica ricetta per il progresso del pianeta (e quindi del continente).

La tesi dei tre autori è che l'America Latina deve smettere di incolpare gli altri (gli USA, il Primo Mondo, le ragioni di scmabio) del proprio sottosviluppo e riconoscere che l'unica maniera di far uscire i suoi popoli dalla povertà è quella di attrarre il capitale straniero, garantire la proprietà privata, liberalizzare il mercato del lavoro, snellire la giustizia e tutti gli altri corollari del modello neoliberale. Nell'economia del volume, però, questa argomentazione si sviluppa solo nelle poche pagine dedicate alle success stories dei paesi (Irlanda, Cina, Spagna, Singapore, Europa dell'Est, India) che sono riusciti a cavalcare la globalizzazione ed a sostenere alti tassi di crescita negli ultimi anni, esposte alla maniera di Oppenheimer. Il resto del testo è dedicato ad una rassegna di idioti latinoamericani: dal patriarca Fidel Castro a Chavez, il miglior discepolo, all'indigeno travestito Evo Morales, per comporre un podio dell'idiozia; a ruota seguono Kirchner, AMLO ed Ollanta Humala (con Alan García e Maradona come figure di contorno), mentre parole piú benevolenti sono dedicate a Bachelet, Lula, Tabaré Vasquez ed Ortega, che sarebbero colpevoli di "idiozia" solo per il linguaggio, visto che le loro principali decisione politiche sono allineate al modello difeso dagli autori.

La prosa è piacevole, ed i protagonisti offrono un tale repertorio di gaffe, scandali e decisioni questionabili da rendere abbastanza facile riempire duecentocinquanta pagine con le loro gesta. Ce n'è però anche per l'idiota europeo, "sia spagnolo, francese, tedesco, italiano o danese, che mantiene dell'America Latina l'immagine elementare di un paesaggio sociale polarizzato dove tutto si riduce a pochi molto ricchi e molti molto poveri; a guerriglieri buoni e militari cattivi; a bianchi ed indigeni; ad oligarchi e caudillos popolari; a sinistre redentrici e destre oppressive; a grattacieli e favelas. Tutto è visto senza nuances né reali esplorazioni della realtà, costruito su netti contrasti e soggetto a volgari distorsioni, figlie di una favola che è comune agli idioti dei due lati dell'Atlantico e che non permettono una migliore comprensione dei reali fattori di sviluppo e modernità dell'America Latina e dei suoi veri nemici". Olé.
(Nota: nella galleria di idioti Europei non figura alcun italiano; l'unica citazione è per Achille Occhetto, perso a modello di "idiota redento" per il suo ruolo nella svolta del PCI).

Ce n'è anche per cinque "idioti senza frontiere", giornalisti ed intelletuali che si meritano questa nomination per il loro ruolo nel dibattito sulla globalizzazione e sul ruolo degli Stati Uniti nel pianeta. Sono Noam Chomsky, James Petras, Ignacio Ramonet, Harold Pinter e Alfonso Sastre.

Peccato però che questi attacchi occupino la maggior parte del libro. Per quanto anch'io non sia un grande fan - per esempio - di Ignacio Ramonet, avrei preferito un po' più di pagine dedicate a sviluppare spunti interessanti che emergono qua e là: che il problema latinoamericano abbia radici nel caudillismo e nel clientelismo, ad esempio, o che questo ritorno degli "idioti" si debba in gran parte al fallimento dei neoliberisti anni novanta. Ma pare che a Plinio Apuleyo Mendoza, a Carlos Alberto Montaner ed ad Álvaro Vargas Llosa non interessassero tanto. Il libro resta quindi un po' superficiale e pare destinato solo a chi - fin dall'inizio - la pensi già come loro.

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El regreso del idiota
di Plinio Apuleyo Mendoza, Carlos Alberto Montaner ed Álvaro Vargas Llosa
Edizioni Random House Mondadori, Collana Debate
Prima edizione Aprile, 2007
344 pagine

2 commenti:

Leonardo Facco ha detto...

Ottima segnalazione, complimenti
Leonardo Facco
www.libertari.org

doppiafila ha detto...

Ciao Leonardo, é passato qualche mese ma... grazie della visita!
Saluti, Doppiafila