sabato 28 luglio 2007

I tassisti paralizzano Bogotá

Dall'alba al mezzogiorno di venerdí i tassisti hanno bloccato le principali vie di comunicazione della cittá. Scene da film: decine di migliaia di persone costrette a camminare per ore ed ore per raggiungere il centro. Sono bastate poche decine di taxi per provocare l'infarto della circolazione. La versione "ufficiale" é che si protestava per l'uccisione di un collega; ma la veritá, qual'é?

I lettori di Bogotalia conoscono la mia scarsa simpatia per i tassinari bogotani. Ieri é ulteriormente diminuita.
Secondo testimonianze di prima mano (rivelo la fonte: mio cognato) fin dalle tre di notte sono cominciati i blocchi: annunciato l'omicidio di Mario Orlando Velásquez per radiotelefono, alcuni hanno reagito mettendo le proprie auto di traverso ed impedendo il flusso del traffico nelle zone "di rumba", le uniche con un minimo di movimento a quell'ora. É toccato ad altri tassisti sciogliere questi primi nodi, facendo anche uso della forza. Ma il movimento "di protesta" s'é andato rinforzando con le ore, e di prima mattina le principali avenidas e le stazioni del TransMilenio si sono scegliate circondate d'auto gialle.

Chiariamo un punto: la morte di Velásquez é una tragedia, ed é giusto manifestare quando son giá otto le morti violente di colleghi nel 2007. Fare l'autista di servizio pubblico é un mestiere a rischio e la difesa della vita dei cittadini é un dovere dello Stato, al quale dev'essere richiamato se gli viene meno (lo stesso si puó dire di molte altre professioni, a partire dall'operaio e per finire al consigliere comunale o al giudice...).
Ció che mi pare inconcepibile é che la categoria inizi la sua protesta proprio dalla forma di lotta piú estrema: il blocco stradale. Potevano organizzare una marcia (a piedi) o una sfilata d'auto con bandierine bianche, o un blocco di dieci minuti, o uno di due ore (a metá giornata) o un'opera di sensibilizzazione consegnando volantini ai clienti... e invece no: senza preavviso alcuno (la cosa é iniziata alle 2 di notte) interrompono il proprio servizio pubblico, impediscono la circolazione della principale alternativa (il TransMilenio) e tanto per gradire bloccano anche le principali vie d'accesso alla cittá, tra cui l'Autospista Sur e l'Avenida Boyacá.

Giungo quindi al punto anzi, ai vari punti che vorrei sottolineare:
- la categoria dimostra di essere del tutto irresponsabile e di disconoscere il concetto di gradualitá della protesta;
- questa inciviltá fa male ai tassisti (che se lo meritano) ma - soprattutto - a tutte le altre categorie, perché contribuisce alla cattiva fama che hanno tutti i sindacati nel Paese;
- credo che dietro questa protesta ci siano temi politici e non la morte degli otto autisti;
- i tassisti bogotani sono 47,000 - tutti maggiorenni - con un bacino elettorale che include le famiglie e l'enorme indotto economico che ruota attorno a questa flotta;
- credo dunque che il vero messaggio sia rivolto ai candidati al Comune di Bogotá e possa essere riassunto cosí: "siamo tanti, siamo forti e non abbiamo scrupoli: vogliamo parlare delle nostre necessitá, per favore?".

Simpatici, no?.



PS: La foto é tratta dal Blog di Patton e si riferisce al blocco dell'Agosto 2001.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Perché ti sono così antipatici, Doppiafila? D'accordo sulla gradualità della protesta e sulla irreposnsabilità di uno sciopero di quel tipo però è anche vero che se non alzi davvero la voce in Colombia nessuno ti ascolta, e il problema della loro sicurezza sarebbe stato rimandato o se ne sarebbero fregati.
Lumacone

doppiafila ha detto...

Ciao Lumacone, riconosco che nel post c'é del livore che parrebe ingiustificato. Il fatto é che sospetto l'esistenza di una vera e propria mafia dei tassisti, che non viene raccontata al grande pubblico ma guida queste proteste "spontanee" a fini politici. Non ne ho le prove e neanche le cerco, a dire il vero: é un semplice sospetto. Ad ogni modo, secondo me la cosa esplode prima o poi..

Die ha detto...

Poi é impensabile che un capitale subisca un blocco abusivo organizzato in poche ore ... dimostra quanto sia fragile il sistema stradale della citta. Impensabile!!! ... per lo meno é stato poco violento, poteva andare molto peggio ...

edwin ha detto...

Ciao doppia fila: Questo blocco, rinforza la mia teoria che in Colombia, o almeno a Bogotà, i tassisti, sono le persone meno istruite del settore trasporto.
Io non chiedo di mandarli a studiare che ne so lingue o matematica.. dico soltanto, il tassista è un tipo capace di far il mestiere con umiltà, e con tanta educazione?, o sono soltanto dei personaggi, che l'unica cosa che hanno imparato nella vita è quello... andare avanti e indietro...