martedì 10 luglio 2007

Il Polo in Italia


Un documento senza commenti, per registrare i primi passi della Sezione Italia del Polo Democratico Alternativo. Grazie a Francesca per la segnalazione.

COMUNICATO STAMPA 003

Un ottimo risultato è stato raggiunto nella tavola rotonda che si è svolta nella mattinata di oggi (2 luglio 2007) nella sala dei gruppi capitolini di maggioranza al Comune di Roma sul grave problema dei diritti umani in Colombia.

La riunione è iniziata con la lettura dei comunicati stampa (quello del PDA a livello nazionale e quello della sezione Italia) che riguardano la condanna inequivocabile della atroce uccisione degli 11 deputati in mano alle FARC - EP.

Subito dopo ha preso la parola l’Onorevole Donato Di Santo Sottosegretario di Stato agli affari esteri con delega per l’America Latina che ha subito chiarito che il suo intervento anche se motivato da ragioni personali era a nome del Governo italiano. L’Onorevole Di Santo ha fatto un piccolo riassunto storico sullo stato dei rapporti fra l’Italia e l’America Latina ed in particolare la Colombia. Ha elencato le iniziative più importanti che il Governo italiano ha promosso per la ricerca di una soluzione diplomatica e pacifica al conflitto colombiano fra le quali ha messo in rilievo il ruolo dell’Italia come osservatore nel processo di dialogo con l’ELN e la sospensione, almeno durante il periodo dei negoziati, della qualifica dell’ELN come gruppo terroristico data dall’Unione Europea con l’unico fine di facilitare un più fluido tavolo di negoziato.

Ugualmente, il Sottosegretario Di Santo ha manifestato la assoluta disponibilità del Governo del Premier Prodi ad essere l’Italia paese “facilitatore” in un eventuale dialogo con il segretariato delle FARC sempre nel rispetto degli accordi e del diritto internazionale umanitario. Ugualmente ha dichiarato che la cooperazione italiana sarà raddoppiata nei confronti delle vittime del conflitto armato colombiano; e che il problema dei paramilitari e della para-politica sarà tenuto sotto stretta osservazione da parte dell’esecutivo italiano. Di Santo ha fatto un appello ai gruppi armati di estrema destra perché siano coinvolti nell’ anelato processo di pace.

L’intervento di Di Santo si è chiuso con la dichiarazione che il governo italiano esige il rispetto dei diritti umani in Colombia e la chiarezza sul terrorismo in qualsiasi forma e di qualsiasi matrice esso sia.

Subito dopo, Bernardo Zuluaga, coordinatore della sezione Italia del POLO DEMOCRATICO ALTERNATIVO, è intervenuto leggendo un documento nel quale ha chiarito la situazione attuale dei diritti umani in Colombia ed illustrato le drammatiche cifre sulle continue violazioni dei diritti umani fondamentali e delle norme del diritto internazionale umanitario che avvengono quotidianamente nel paese. Allo stesso tempo, Zuluaga ha riconosciuto l’importante intervento del governo italiano nei processi che si svolgono in Colombia e ha lanciato precisi appelli e richieste indirizzate all’esecutivo italiano.

La tavola rotonda è continuata con gli interventi dei diversi capogruppo della maggioranza al Comune di Roma, l’Onorevole Pino Battaglia de L’Ulivo, l’Onorevole Adriana Spera del Partito della Rifondazione Comunista, l’Onorevole Fabio Nobile dei Comunisti Italiani, l’Onorevole Nando Bonessio dei Verdi per Veltroni. Sono inoltre intervenuti Fabio Amato Responsabile della politica estera del Partito della Rifondazione Comunista e l’Onorevole Paolo Massini Consigliere comunale de L’Ulivo. Tutti hanno appoggiato in generale gli interventi precedenti e che hanno aggiunto proposte importanti e fondamentali: una legge italiana sul diritto d’asilo politico, proposta durante la riunione dall’Onorevole Spera; un ordine del giorno che verrà emesso dal Consiglio Comunale Romano e diretto al Governo colombiano a sostegno del lavoro del PDA e mirante ad esigere il rispetto assoluto dei diritti umani e principalmente il diritto alla vita, proposto dall’Onorevole Battaglia; lavorare affinché non prevalga la controinformazione nelle notizie che ci giungono dalla Colombia, necessità messa in risalto dall’On. Nobile; il risalto messo in luce dall’Onorevole Bonessio di come gli obiettivi del PDA siano coincidenti con quelli del governo comunale in particolare e del Governo nazionale italiano in generale; e l’importanza che ha per il paese secondo Amato, rimuovere il governo Uribe e riconoscere lo status politico al conflitto interno colombiano.

E’ stata menzionata più volte nei diversi interventi la figura della deputata Ingrid Betancourt in mano alle FARC da quasi 5 anni e si è posta in luce l’attenzione che il Consiglio comunale di Roma ha sempre mostrato nei confronti di questo triste caso.

In seguito, si è aperto un dibattito nel quale sono intervenuti i partecipanti con piccoli interventi e domande che hanno chiarito ancora di più la situazione e l’importanza del conflitto armato colombiano internamente, nella regione ed anche a livello mondiale.

La tavola rotonda si è chiusa con un rinnovato invito a tutti i presenti a partecipare all’Assemblea costituente della sezione Italia del POLO DEMOCRATICO ALTERNATIVO che si terrà il prossimo sabato 7 luglio a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara, 19.

3 commenti:

Francesco ha detto...

Speriamo che non rimangano come sempre parole al vento quelle del governo italiano...illustre assente dalla scena in Colombia da parecchi anni ormai in campo di diritti umani,indipendentemente dalla maggioranza di governo.Saluti dal Santander.

doppiafila ha detto...

Francesco, anche a costo di sembrare ingenuo, confesso di essere moderatamente ottimista e di sperare che in Italia si inizi a guardare all'America Latina con interesse concreto e non solo con un mix di nostalgia guevarista e brama turistica... Penso al Brasile ed all'Argentina, serbatoio di cultura e di talenti (almeno in parte) italiani, alla Colombia coi suoi insegnamenti sul mondo globalizzato... Vedremo (anche se - per chiarire - non è che m'aspetti troppo: so bene che le "grandi forze sottostanti" non cambiano se Prodi prende il posto di Berlusconi, e neanche se arriva Veltroni...)
Saluti, Doppiafila

Francesco ha detto...

Caro doppiafila anche io spero che l'attidudine dell'europa e dell' Italia cambi nei confronti dell'America Latina.Sul Polo democratico alternativo preferisco non commentare,l'unica cosa che mi lascia un po' perplessa e' la affinita' con Castro e con Chavez che i militanti del polo a volte tirano in ballo...Di tutto ha bisogno la Colombia fuorche' di una demagogia e di un populismo color "verde oliva" (Castro) e "rosso garibaldino" (Cahvez)...Saluti dal Santander.