lunedì 23 luglio 2007

Mercoledì in piazza a Milano ed a Roma

L'Ambasciata di Colombia in Italia organizza due manifestazioni - in contemporanea a Milano in Piazza Scala ed a Roma in Piazza di Spagna - contro il sequestro e per la libertà dei 3,000 sequestrati ancora in cattività in Colombia.

"Indossa qualcosa di bianco ed accendi una luce contro il buio dei sequestri". Così si chiude lo spot di convocazione trasmesso in questi giorni dalle reti Mediaset.


Sull'onda della manifestazione del 5 Luglio, quando in piazza sono scesi in milioni, l'Ambasciata cerca di smuovere anche un po' di italiani - oltre alla comunità colombiana. "Chiediamo la loro liberazione, ostaggi famosi e sconosciuti" dice lo spot - l'obiettivo è nobile, e speriamo la gente risponda.


Certo, quando il Paese viene presentato come "fatto di turismo, moda, investimenti e commercio" puzza di "Colombia es Pasión" a miglia di distanza e quasi si passa la sottile e nefanda linea dell'opportunismo; dà fastidio anche che il sequestro si presenti come un "angolo buio del passato" quando fa drammaticamente parte del presente. Ma va anche ammesso che uno spot di 30" non è il supporto più adatto per una lezione di storia contemporanea...


L'appuntamento è per dopodomani, Mercoledì 25 Luglio, a Roma ed a Milano.

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Doppiafila. ci ho pensato ma ho deciso che non andrò alla manifestazione. Per quanto detesti e disprezzi le Farc e mi dispoaccia moltissimo per i prigonieri, non mi piace come l'Ambasciata colombiana stia facendo passare, a forza di una mastodontica campagna promozionale, una immagine della Colombia abbastanza falsa e che accredita Uribe come paladino senza macchia sul cavallo bianco contro le Farc cattive. Va bene che Ueribe è almeno uno che sta facendo il presidente, ma sappiamo pure che razza di amicizie ha avuto......
K.

doppiafila ha detto...

Ciao K. (Karla, immagino), non posso darti torto: é una decisione difficile. Da un lato, l'opportunità più unica che rara di dimostrare che esiste una sensibilità italiana (e pubblica) verso la tragedia colombiana; dall'altro, il fastidio di sentirsi manipolati dai "pasionari uribisti" (Pasionari da "Colombia es Pasión", la campagna lanciata da confidustria colombiana ed latri per migliorare la percezione della marca paese ed attrarre investimenti...) come é successo qui con le marce del giovedí...
Io penso che sarei andato, con tanti se e tanti ma - anche solo per vedere cosa succederà...
Saluti, Doppiafila

AJ ha detto...

que tal, doppiafila?!
this is amanda from the limpingtowarardsjustice blog... thanks so much for visiting my blog! i wish i was as multi-lingual as you are - but alas, i am not as agile with languages as you europeans...so i can´t really read your blog, but i´m glad you are blogging and i really appreciate your thoughts and words over on my blog! wishing you all the best...abrazotes, aj

Anonimo ha detto...

Hai ragione, infatti ci ho pensato bene e ho deciso che andrò, alla fine è un gesto dovuto anche per quei poveracci che stanno lì a languire nella selva da anni......grazie per la risposta.
K.

doppiafila ha detto...

Ciao K, sono contento che andrai, anche perchè così potrai raccontarci come é andata!!! :-)
Saluti, Doppiafila

marco ha detto...

por que no considera al spot adapto a la situacion????por que para usted es mucho mejor hacer ver una Colombia bruta llena de pobreza y problemas???????????no cree que es mejor decir siempre las dos caras de la moneda?? para que no termine pasando como pasa aqui , que la gente poco ilustrada ( que hay tanta)ermine diciendo una cantidad de cosas alejadas de la realidad ??? para que la gente tenga el concepto que en colomba las ciudades son cacerios y sus habitantes aun se viste con guayuco y chocatos?????????????Si hay que moverse a hacer algo importante por Colombia pero no es solo desdenando de ella que se ayuda, es como si yo presentara a Italia solo con sus partes negativas :degradacion familiar. zingaros . y drogadiccion degeneracion de costumbres etc por que tambien hablian tantas cosas negatias que decir , solo que yo prefiero hablar de a italia linda, de la gente buena y de sus viejitos que nadie los quiere ,pensar que miijotedra una posibilidad de futuro mas sano aqui.

Anonimo ha detto...

Matco, hai ragione ma solo in parte. Io amo molto il mio Paese, l'Italia, ma credo che sia un atto di amore parlare degli enormi problemi che l'Italia ha, e che danneggiano la sostanza e l'immagine, perché vengano migliorati. La camorra, la mafia, la ndrangheta. Sai che me ne importa che in via Monte Naploeone si vendano i vestiti piu belli del mondo. E mi amareggia che dell'Italia si veda solo la moda, e non mi crea alcuna insicurezza, alcun complesso che nel mondo si sappia che cosa è oggi e davvero l'Italia.

diana ha detto...

doppiafila:

nn so se sono d'accordo con te oppure no. Tra i tuoi commenti trovo critiche poco costruttive. In mezzo della situazione della Colombia, dove ovviamente esistono tante cose ingiuste, c'e un popolo bellissimo che vale la pena conoscere, nn possiamo solo dare a conoscere nostri problemi che gia' sono tanti e come marco penso che è meglio approfondire nei diversi ambiti della cultura colombiana. Colombia is passion nn è dal tutto una proposta cattiva, perchè io come colombiana ho provato tante volte come gli italiani in mezzo della sua poca conoscenza si limitano a parlare sulla coca, grazie alla cattiva publicità. Mi sa che è ora di mostrare anche lo bello della Colombia.

diana ha detto...

doppiafila:

nn so se sono d'accordo con te oppure no. Tra i tuoi commenti trovo critiche poco costruttive. In mezzo della situazione della Colombia, dove ovviamente esistono tante cose ingiuste, c'e un popolo bellissimo che vale la pena conoscere, nn possiamo solo dare a conoscere nostri problemi che gia' sono tanti e come marco penso che è meglio approfondire nei diversi ambiti della cultura colombiana. Colombia is passion nn è dal tutto una proposta cattiva, perchè io come colombiana ho provato tante volte come gli italiani in mezzo della sua poca conoscenza si limitano a parlare sulla coca, grazie alla cattiva publicità. Mi sa che è ora di mostrare anche lo bello della Colombia.

doppiafila ha detto...

Marco, entiendo tu rabia por la mala imagen de Colombia en el extranjero, y comparto tu deseo de que en el mundo se tenga una visión más equilibrada del país. De hecho, este "spot" no está mal, y solo se me ha ocurrido criticarle un par de detalles: afirmar que el secuestro hace parte del pasado me parece un contrasentido, y presentar Colombia como un país de "turismo, moda, comercio e inversiones" es un exceso de wishful thinking. en otras palabras, creo que viste en mis palabras más de lo que realmente contienen, poyectando en mi la atitud de otras personas que - a lo mejor - tienen una visión más crítica y menos informada de Colombia.
De todas maneras, reconozco que yo - personalmente - soy muy crítico de la manera como se está manejando la "marca país", pues creo que se está fallando en la base de cualquier acción: el diagnóstico de la situación. Más allá del "spot", si los responsables de estas inicitivas están convencidos que Colombia es "el mejor vividero del mundo" y que no hay nada que cambiar, van a fracasar.
Desafortunadamente, por acà (en Colombia) el ejercicio de la crítica es visto como un acto antipatriótico: si no se cambia esto (estimulando la crítica, por ejemplo, en vez que acusando a quien critica de ser terrorista o peor) yo creo que le va a ser mucho más dificil a Colombio salir adelante.
Saludos, Doppiafila

topolina ha detto...

caro doppiafila

penso che indipendente del fatto di sentirsi manipolati dai "pasionari uribisti" come gli chiami tu è importante fare capire che i sequestrati sono prigionieri dei gruppi armati (non dal governo) e che non devono essere dimenticati. penso sia stata una delle pocche occassioni in cui qui in Italia si parli della Colombia non solo legato a droghe e sebbene fa vedere cose tristi come i sequestrati presenta anche se in lontananza la possibilità di chiedre che la Colombia abbia un futuro migliore. Vorrei riuscire ad andare ma con un piccolo colombo-italiano di solo un anno e mezzo è dura. Comunque ci vestiremmo di bianco ed accenderemmo una fiamma.

Anonimo ha detto...

Cara Diana, certo che la Colombia è un bel Paese, è un Paese magnifico, con la stragrande maggioranza delle persone che non si dedicano a vendere coca ma a cose completamente normali. Ma raccontare che la Colombia è sicura come la Francia, e in cui i diritti umani e civili sono rispettati come in Svezia è semplicemente una bugia. E sono bugie come queste a non essere costruttive. Negli ultimi due mesi avrò letto almeno dieci articoli sulla rinascita di Bogotà, e ne sono felice, ma non puoi fingere che andare in giro per Bogotà si rischi come ad andare in giro per i quartieri di Milano perché, semplicemente, ci sono le classifiche a smentirti.
E soprattutto metti un sacco di turisti nella condizione di rischiare perché a te non piace che si dica che la Colombia è ancora, purtroppo insicura. Che la Colombia non è un Paese del Primo Mondo. Non lo è, non ancora, anche se io mi auguro che lo diventi presto, perché se lo merita e se lo merita la sua gente.

Anonimo ha detto...

E aggiungo un'altra cosa. Io credo che la critica consapevole e informata sia sempre costruttiva. Cara Diana, io credo che l'Italia sia per esempio su una pessima strada, credo che si sia deciso di abbandonare il sud a se stesso, e questo mi fa un male cane. Ma mi fa ancora più male che si finga che al Sud vada tutto bene, e che ci sono bei centri commerciali e belle vetrine e buoni artisti perché la gente si vergogna, e preferisce mettere un coperchio sopra le brutture che rivelarle al mondo. ma se il mondo non le viene a conoscere non avrà nemmeno la opportunità di trovare soluzioni. O no?

doppiafila ha detto...

Cara Diana, sono d'accordo con te che é ora di mostrare il bello della Colombia. Personalmente, considero più importante continuare a costruire questo "bello" piuttosto che "vendere" quello che c'è. Conq uesto non voglio dire che le campagne di comunicazione siano sbagliate - anzi. É solo che la mia "vocazione" (e scusa il parolone) la vedo più vicina ai fatti che alla loro percezione esterna. É per questo che in questo blog si trova molta critica alla situazione colombiana: perchè considero la critica come il primo passo verso la soluzione. Il tutto - naturalmente - nella piccolissima e modesta scala di questa pagina. Quanto a "Colombia es Pasión" credo sia una buona intenzione (migliorare l'immagine della Colombia all'estero) affidata a persone che la interpretano in modo sbagliato; in altre parole: non mi piace né la campagna, lo slogan, né l'atteggiamento di chi la porta avanti. Un saluto, Doppiafila

doppiaincazzatura ha detto...

Vi strappate tutti le vesti per un manipolo di militari e politicanti detenuti legittimamente dalla guerriglia. E dei 150.000 poveracci passati per le carceri del regime narco-paramilitare in questi 6 anni di Uribe?

Die ha detto...

Io sono d'accordo con DF, o per lo meno lo capisco, perche dal punto di vista della mentalita europea queste campagne sono molto superficiali e incoerenti visto che il colombiano in generale é molto attaccato al suo paese ma é pronto a scappare in vista di una miglior condizione economica, poi conta anche l'influenza americana che basa tutto sull'apparenza e qui in Colombia "el que diran", cioe, cosa diranno gli altri di me, é molto importante.
Poi comunque Colombia é sempre il piu bel paese del mondo (!!??)

Un altra cosa mi da fastidio ed é la costante "difesa" che fa il colombiano citando i problemi dell'Italia.
Credo che sia inutile puntare il dito per ofuscare i propi problemi, sminuire gli altri per far si che le propie deficenze non si vedano.

Alla manifestazione mi spiace non partecipare, la aspettavo da molti anni, visto che sempre si facevano per la Palestina o le diverse guerre americane ma mai per la Colombia. Unica nota dolente é l'ombra uribista che come dice Karla é realmente fastidiosa data l'ipocrisia che usa costantemente.
Invidio comunque tutti quelli che saranno in piazza Cairoli a Milano.

doppiafila ha detto...

*** Doppiaincazzatura, di quei 150.000 non ho ancora parlato.
*** Die, anch'io invidio chi ci sarà, sia per la partecipazione che per la curiosità (specie per la manifestazione di Roma, più vicina all'ambasciata... ;-)

Anonimo ha detto...

OJALA APARECIERA PAOLO MISCIA PARA KSKRLO CASCARLO

Anonimo ha detto...

"un manipolo di militari e politicanti detenuti legittimamente dalla guerriglia"? Primo: non sono affatto un manipolo, sono tremila. Non tutti sono politicanti e militari. Ci sono molte vittime civili. Che non essendo merce di scambio, spesso (in generre quando non vengono da famiglie che hanno abbastanza soldi per pagare il riscatto) sono i primi a essere fatti fuori. Si tratta degli stessi, in sintesi, che la legittima guerrriglia come la chiami tu pretende di rappresentare. Terzo: tremila sono oggi nella mani della guerriglia, vogliamo metterci anche quelli che sono stati fatti fuori in altro modo, per esempio negli scontri, o anche i desplazados, non tutti come ben sai costretti a fuggire dai paramilitari? Quarto: la manifestazione riguarda i prigionieri delle Farc, e si aggancia al fatto che ne hanno ammazzato undici dopo cinque anni di prigionia, che c'è un ragazzo che in questi giorni implora lo scambio umanitario dalla selva, genitori che hanno la vita rovinata perché i figli sono sequestrati, mezze famiglie intere in ostaggio. Che ci siano altri, molti, che sono passati per le carceri colombiane ingiustamente (e piantatela con gli slogan di stato narco-paramilitare che non risolve proprio nulla), non cambia di un virgola il fatto che quegli osttaggi abbiano il diritto di essere liberati.
K.

•★Jolie★• ha detto...

Hola Doppiafila!!

Lamentablemente no podré estar en la manifestaciòn por problemas logìsticos de transporte :( y lo peor es que trabajo muy cerca de Piazza Spagna, pero a esa hora me es imposible estar ahì. Estaré pendiente y estoy de acuerdo con algunos comentarios de tus lectores, pero por los demàs me da asco su forma de pensar y no lo discutiré en este espacio.

Un abrazo fuerte.

Michele ha detto...

Cercavo notizie sulla manifestazione ed ho incontrato questo sito. Bene, finalmente qualcosa che parla di Colombia come si deve. Sono un italiano sposato con una colombiana di Medellin, che ho visitato più volte. Credo che ripasserò.

Anonimo ha detto...

para mi seria muy interesante conocer lo que te da asco, mucho mas de lo que piensan los que miram de afuera (nosotros los italianos...) a esta pendeja guerra.....

mirko ha detto...

ciao io sono di Padova per me quello che verra stasera a Milano e a Roma è una cosa bella non so quanto servira per le persone sequestrate.
per il spot fatto in mediaset è un spot un po ambiguo io parto per Cartagena in ottobre (per chi non sapesse Cartagena si trova sulla costa "caraibica" della colombia) e sono sempre più meravigliato dei posti belli di colombia oviamente è un paese con problemi ma oggi con il presidente che si ritrova è gia molto meglio ed che il presidente abbia un passato non pulito non è una cosa insolita, basta guardare il passato dell'italia non pensare che i politici italiani siano puliti magari ce ne sono ma non ci metto le mani sul fuoco. io ti posso dire che la colombia è piu vivibile da quando questo presidente c'è.
io posso parlare solo della colombia turistica anche se sono in contatto con colombiani in italia e di cartagena da quello che mi dicono loro sono contenti perchè il presidente sta cercando di far diventare la colombia piu sicura per i turisti c'è stato un gran aumento del turismo e se il governo colombiano cerca di far publicità del suo paese è anche un bene visto che ci sono problemi economici ma deve cercare di stare attento al sfruttamento minorile e deve cercare di stabilire un minimo salario visto le paghe sono molto basse per vivere bene. La publicità amndata in onda da mediaset trova il mio consenso sotto un certo punto di vista per sensibilizare la gente nei confronti dei sequestri in colombia ma il resto della publicità è sbagliata.
ciao mirko

Anonimo ha detto...

Caro Df, sono appena tornata dalla manifestazione per i sequestrati in piazza della Scala di Milano e come d’accordo ti invio un brevissimo resoconto. Come spiegarti? E’ stato tutto molto sentito e forte e allegro nonostante tutto, il solito miscuglio di inno alla vita e partecipazione alla tragedia che è tipico dei colombiani. Ed è stato grottesco e comico per la partecipazione di alcuni italiani che erano così ridicoli e inadeguati che sembravano presi da un film comico. C’erano diverse centinaia di colombiani vestiti di bianco, tutti carini e vitali e gentili e commossi e un gruppetto sparuto di italiani “stile cazzo compagni” che erano invece tutti tristi e seri e compenetratissimi come sono i milanesi di solito, compagni o meno. Tra i colombiani c’era di tutto, gente molto ben vestita e signore proprio umili. Io mi sono fermata a parlare con alcune di queste, ma mi sono dimenticata di dire che sono italiana e così mi hanno scambiato per cartagenera, ma questo è un dettaglio. Bene, prima di tutto è passata una tipa sui cinquanta cinquantacinque, con i capelli ricci e molto figlia dei fiori attempata con la faccia acidissima e ha consegnato ai colombiani dei fogli, i colombiani leggevano i fogli e scuotevano la testa. Il foglio diceva. “Basta alle menzogne di Uribe”, e questa era la cosa più leggera. Una di fianco a me si è arrabbiata. Mi ha detto: “Ma questa chi diavolo è? C’è mai stata in Colombia?”. Mi ha chiesto la traduzione di alcuni passaggi e alla fine le ho detto. “Non importa, non leggo più”, perché si stava arrabbiando sul serio. Aveva capelli rossi tinti e una bella faccia india, calzoni di lycra rossi e infradito. Ha detto: “Uribe è abbastansa un buon presidente. “Esta cumpliendo”. Era di Cali e anche le sue vicine dicevano: “Sono strani alcuni italiani. Non è per nulla come dicono”.
Più tardi la gente si è tutta raccolta intorno al posto in cui parlavano il console la Moratti e Formigoni. Due di quelli compenetrati si sono messi in mezzo con uno striscione che diceva si allo scambio umanitario, ecc. Uno aveva i capelli lunghi e un paio di calzoni a mezz’asta. Stavano muti e serissimi, i colombiani hanno accesto le candele e sventolavano le bandierine. Hanno applaudito la Moratti e Formigoni e io ti confesso che lì non mi sono unita. Hanno urlato “Viva Colombia”, sventolando le bandierine, e appena è calato il silenzio i due dello striscione hanno cominciato a gridare: “Colombia si, Uribe no”, ma erano incerti, stentati. Non se l’aspettavano proprio di trovarsi cosìisolati e che quelli fossero uribisti o comunque non così antiuribisti come loro, hanno sottovalutato il nazionalismo e il senso di popolo dei colombiani, e di chiunque viva lontano dal suo Paese. La gente li ha fischiati, qualcuno li ha insultati. Un nero gigantesco dietro di me era imbufalito. Più che arrabbiati sembravano offesi. Come dire: “Che ci fate qui, che volete, siete qui a rovinare una cosa che è nostra, questi sono i nostri sequestrati e i nostri morti”. E dava proprio quell’idea, che quelli si stessero intromettendo in una cosa che non gli apparteneva, che non conoscevano, di cui non sapevano niente. Ad ogni modo hanno smesso, quando me ne sono andata erano ancora lì con lo striscione e la classica espressione di “Sono in missione per conto di Dio”, stampata sulle facce immote. Una signora dietro di me si è messa a ridacchiare, ma era seccata. Questo è quanto. Ti ho descritto esattamente le cose come sono andate. Baci.
Karla

Anonimo ha detto...

Volevo dire, se non si fosse capito, che quei tipi hanno veramente fatto la figura dei deficienti e credo se ne siano resi perfettamente conto. Poveracci, mi hanno fatto anche un po' di pena..........

mirko ha detto...

i colombiani hanno un grande senso pattriotico e come ho scritto prima i colombiani sono contenti per quello che Uribe ha fatto ed io come italiano che passa le proprie vacanze in colombia posso dire che la colombia sta migliorando, non so se è merito di Uribe o cosa, ma certo dire cose contro di lui io non posso perchè non ne conosco ho solo sentito parlare bene di lui io vado in colombia 2 volte al'anno ed ogni volta trovo che la colombia sta cambiando e cambia in meglio sara merito di uribe o no peròla colombia sta venendo un paese stupendo com'era una volta, o meglio sta diventando piu sicuro grazie ai controlli e grazzi all'esercito che fa piu controlli per salvaguardare i turisti che oggi come oggi sta ritornando un grande bisnes anche in colombia.
ciao a tutti mirko.

Anonimo ha detto...

Ciao Mirko, bene che finalmente c'è uno che parla conoscendo la Colombia e non perché ha deciso che la Colombia è come bisogna pensare che sia per attenersi a questo sempre più patetico comunismo neanderthal (definizione di Paco Ignacio Taibo II, scrittore comunista non neanderthal).

Carlos ha detto...

Condivido in pieno il commento di K. Aggiungo che detesto fino allo sfinimento quell'ipocrita finto perbenista di Uribe. Non andrò alla manifestazione ma accenderò in casa una candela.
;)