mercoledì 18 luglio 2007

Oggi in Colombia

Ancora una breve rassegna stampa dalle edizioni online dei media colombiani.

Sarkozy trova il colombiano giusto
È Juan Mauricio Soler, fresco vincitore della nona tappa del Tour de France. Il caso vuole che proprio in questa occasione il presidente francese abbia scelto di accompagnare il Tour dalla vettura della direzione corse ed abbia quindi accompagnata il colombiano durante tutta la sua fuga in solitaria.
Anche Uribe ha telefonato in Francia (ma per parlare solo con Soler).
Da sottolineare il ruolo di Alberto Volpi, direttore sportivo di Barloworld, autore della strategia che ha portato Soler alla vittoria.

Da non credersi
A dir poco raccapricciante il titolo che appare sulla home page de El Colombiano: "La gente preferisce il lusso agli alimenti". Di fronte al forte aumento delle vendite di computer, automobili e motociclette ed al minor ritmo di crescita degli alimenti, l'editore attribuisce il fenomeno ad un bizzarro ordine di priorità della gente, invece di pensare ad un paese iniquo e polarizzato tra un'elite ricca ed una massa poverissima. L'articolo è un po' meno superficiale, ma comunque evita di toccare temi come - ad esempio - l'esenzione IVA ai portatili, la riduzione dell'aliquota sulle auto di lusso e l'introduzione della stessa imposta sugli alimenti della cosiddetta "canasta básica"...
Della stampa si dice che sia il "quarto potere", ma questo film in Colombia non è ancora arrivato.

Fuori dal coro
Sempre da El Colombiano, una buona notizia: finalmente un "columnista" che non si associa al coro di elogi a López Michelsen, ex presidente colombiano deceduto da pochi giorni. È Diego Fernando Gómez Sánchez, che nel suo pezzo sottolinea come Michelsen abbia contribuito al peggioramento di quattro fenomeni che hanno impedito alla Colombia di superare l'attuale fase di barbarie e sottosviluppo: i monopoli economici, il narcotraffico, la scarsa trasparenza della democrazia e l'azione della società contro la violenza. Sono accuse pesanti che meritano approfondimento e che giustificano il titolo "López se jodiò a Colombia".

Ce n'è per tutti
Don Berna, comandante dei paramilitari delle AUC, ha chiamato in causa anche la Chiesa Cattolica. Durante la sua "confessione" di ieri ha fatto menzione di un fantomatico "Gruppo dei Sei" che avrebbe riunito importanti personalità attorno al compito di fornire consiglio ai paramilitari. Tra questi ci sarebbe stato Isaías Duarte Cancino, arcivescovo di Cali fino alla sua morte (violenta) nel 2001.
Chi siano gli altri cinque non è dato sapere, anche perché probabilmente sono ancora in vita...

Chiudo segnalando la discussione che si sta svolgendo su Bogotalia nell'area commenti del post "Due Sinistre?", riguardo ad un'intervista di Garry Leech a Gustavo Petro del PDA ed a Raúl Reyes delle FARC.

1 commento:

Francesco ha detto...

Doppiafila nessuno ne parla apertamente ma tutti qua in Colombia sanno che alcuni esponenti del polo democratico simpatizzano con la guerriglia e con Chavez che da alcuni ne e'considerato addiritura un "patrocinatore"...Vedi le dichiarazioni di Rangel sulla presenza del DAS in Venezuela,investigando ipotetici guerriglieri nel paese di Chavez.Qua a Bucaramanga stanno nascendo tanti circoli bolivariani vicini al PDA dove mi hanno detto che si critica molto di piu' Uribe che non Reyes,Granda ecc.Sara' pure propaganda ma io l'ho sentito in giro...Non voglio esprimermi ,ne intromettermi riguardo alla politica interna colombiana ma da qua ad assolvere una delle due o piu' parti in causa(guerriglia,governo ecc.) ce ne passa parecchio!
Saluti dal Santander