martedì 3 luglio 2007

Un TG colombiano può essere - e mi perdonerete l'immagine - come un'overdose. Solo la prima notizia sarebbe sufficiente a stenderti ed a riempire le prime 10 pagine di un grande quotidiano, ma ecco che ne arriva un'altra, e poi una terza, ed a metà trasmissione arrivano le ultime notizie e sono loro la vera bomba. Sono le sette di sera, e sta per finire un'altra giornata normale.

In apertura, si parla di sequestrati uccisi durante un tentativo di liberazione armata, ma non sono gli 11 deputati regionali del Valle: si tratta di Consuelo Araújo Noguera, la "Cacica", sequestrata da ministra (della Cultura) nel Settembre del 2001 ed uccisa a bruciapelo dalle FARC durante un'operazione delle forze dell'ordine. La notizia - così recente da non essere nemmeno su internet (!) - è che lo Stato colombiano è stato condannato a risarcire la famiglia di lei con un miliardo e mezzo di pesos (mezzo milione di Euro), da dividersi tra figli, nipoti et cetera. La ragione? Mancata sicurezza sulla rete stradale (la Cacica fu prelevata dal Frente 59 mentre viaggiava sulla sua auto) ed imprudenza dell'Esercito durante la "liberazione"...

500,000 Euro di risarcimento per ogni sequestrato (5,000, minimo), più altrettanti a testa ai familiari dei desaparecidos (15,000 ?) fanno 10 miliardi, più del 10% del PIL.
Non si fa a tempo a riflettere sull'enormità del precedente che arriva la sveglia: la vera tragedia è ben più fresca, e ce lo ricordano le 24,000 candele disposte su ordinate filiere in Piazza di Bolivar, a Bogotá (la foto a sinistra è di Fernando Ariza, da El Tiempo). Poca gente, è vero, ma il grosso delle manifestazioni, quelle di piazza, con cortei e tutto, è previsto per dopodomani. Organizzatori? La chiesa, gli imprenditori ed i Governi a tutti i livelli, Uribe in testa. A Bogotá ci si fermerà in strada per 3 minuti a suonare il clacson, a Medellín il simbolo saranno gli abiti bianchi (ma andrà bene anche solo un fazzoletto).

Con tante cose da dire, è naturale che un'altro fatto del giorno si limiti ad una frase: i parenti degli 11 deputati del Valle uccisi temono di avere i telefoni sotto controllo, parlano di strane telefonate e di disturbi e puntano il dito ai servizi segreti locali. La Chiesa intanto, per bocca del Cardinale Rubiano, si dice delusa dal comportamento criminale delle FARC, mentre il Professor Moncayo deve interrompere la sua marcia di protesta (suo figlio è nelle mani delle FARC da quasi dieci anni) perché la figlia si sente male e non regge il ritmo della camminata...

Ancora una notizia di grande rilievo (ma non è ancora la bomba della sera): il Fiscal General de la Nación, in sostanza il capo dei Pubblici Ministeri, Mario Iguarán destinerà più di un miliardo di pesos a finanziare un nuovo gruppo di 10 PM e 60 investigatori. Il loro compito? Riaprire il caso UP (Unión Patriótica), il movimento politico di estrema sinistra che venne sterminato negli anni '80. Sarà dura: sono più di 5,000 omicidi. Cinquemila. Di alcuni - pochi - si conoscono gli esecutori materiali, manca però per tutti l'indicazione dei mandanti e degli autori intellettuali. In bocca al lupo, signor Fiscal.

Ma ecco, finalmente, la vera notizia (!?!) dell'edizione delle 19:00 di Caracol Noticias.

Le FARC hanno consegnato ad Al Jazeera (!) un video con dichiarazioni e "prove di sopravvivenza" di 7 sequestrati storici: sono militari e poliziotti privati della libertà tra il 1998 ed il 1999 - quasi dieci anni fa. Tra loro, il figlio del professor Moncayo. Pare fatto apposta, una sceneggiatura a tinte troppo forti... ed ecco il professore al telefono, dal capezzale della figlia malata, commentare la salute del figlio in prigionia: "lo vedo magro, ma che emozione sapere che è vivo, siamo stanchi, loro sono stanchi, vogliamo una soluzione negoziata..."; ed intanto la presentatrice pare dimenticare le telecamere e si ripiega su se stessa, si raccoglie attorno alle braccia appoggiate alla scrivania, gli occhi lucidi, e fa cenno di sì con la testa.

Scorrono le immagini degli altri, con lo sfondo di tovaglie consunte o di coperte infantili ed i rumori in sottofondo di un accampamento in mezzo alla giungla. Grazie al cielo anche oggi arrivano le notizie sportive e si tira un po' il fiato.

1 commento:

winke ha detto...

..mamma mia!, Doppia...apro il tuo blog ogni giorno e leggo i tuoi post con molto piacere anche se a volte, non essendo proprio un esperto di politica colombiana faccio un pò fatica a seguire, infatti mi soffermo di più su quelli di vita quotidiana, curiosità e cultura ma devo dire che questi ultimi mi hanno lasciato un senso d'inquietudine e d'amaro in bocca...che situazione assurda!..genta rapita da 10 anni!!..hoy es un dia normal..canta juanes...Continua così..ciao!